Dalle Regioni sono arrivate oltre 800 unità di sangue al Lazio per fronteggiare l’emergenza causata dalla Chikungunya. “È già scattata la gara di solidarietà”, ha annunciato ieri il Centro Nazionale Sangue dell’Istituto Superiore di Sanità, dopo che in parte della città – nella Asl Roma 2 – è stato deciso lo stop alle donazioni di sangue a causa sull’emergenza sanitaria causata dalla Chikungunya, patologia trasmessa dalla zanzara tigre. Nel frattempo nel Lazio i casi accertati sono saliti a 27.

“Solidarietà: sangue, grazie a tutti i donatori e le donatrici e alle Regioni d’Italia. Bell’esempio di unità e generosità del Paese”, ha twittato ieri il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Le Regioni si stanno infatti mobilitando per scongiurare il rischio di un’emergenza trasfusioni. E ieri dal Centro Nazionale Sangue hanno fatto sapere che sono 849 le unità di sangue già messe a disposizione dalle Regioni per sopperire alle eventuali carenze nel Lazio dovute ai focolai di Chikungunya a Roma e Anzio. “Fino a questo momento – informa la nota del CNS – si sono rese disponibili a inviare sangue Calabria, Molise, Emilia Romagna, Sicilia, Liguria, Lombardia, Marche, Provincia Autonoma di Trento, Veneto e Toscana, mentre le altre si stanno ancora organizzando anche con raccolte straordinarie. Alcune delle unità sono state già inviate, mentre delle altre è in via di organizzazione il trasporto”.

“La gara di solidarietà, necessaria a garantire le trasfusioni ai pazienti del Lazio, è già scattata grazie alla collaborazione di tutte le Regioni e delle associazioni di volontariato – ha detto il direttore del Centro Nazionale Sangue Giancarlo Liumbruno -. Domani (oggi, ndr) saranno a Roma i rappresentanti delle associazioni da tutte le regioni per coordinare ulteriormente gli sforzi”.

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