A partire dal 15 maggio, a tutte le chiamate internazionali e ai messaggi di testo (SMS) all’interno dell’UE verrà applicata una nuova tariffa massima. I consumatori che effettuano chiamate dal loro paese verso un altro paese dell’UE pagheranno un importo massimo di 19 centesimi (+IVA) al minuto e di 6 centesimi (+IVA) per SMS. E l’Europa lo annuncia promettendo chiamate meno care verso altri paesi europei. Le norme si applicheranno in tutti i 28 paesi dell’UE e presto anche in Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

“Dopo aver abolito le tariffe di roaming nel 2017 – ha commentato Mariya Gabriel, Commissaria responsabile per l’Economia e la società digitali l’UE ha ora adottato misure contro le tariffe eccessive per le chiamate transfrontaliere dal proprio paese. Grazie a queste due azioni, i consumatori europei sono ora ampiamente tutelati contro le bollette esorbitanti quando chiamano un qualsiasi numero europeo, sia nel proprio paese che all’estero. È uno dei numerosi risultati concreti conseguiti dal mercato unico digitale.”

Le nuove norme per le chiamate internazionali fanno fronte alle grandi differenze di prezzo che esistevano in precedenza fra gli Stati membri. In media, il prezzo standard di una chiamata intra-UE da rete fissa o mobile era triplo rispetto a quello di una chiamata nazionale, mentre il prezzo standard di un messaggio SMS intra-UE era oltre il doppio rispetto a quello di un SMS nazionale. In alcuni casi, il prezzo standard di una chiamata intra-UE può essere fino a dieci volte superiore al prezzo standard delle chiamate nazionali.
Da una nuova indagine Eurobarometro sulle chiamate internazionali emerge che quattro intervistati su dieci (42%) hanno contattato qualcuno in un altro paese dell’UE nel corso del mese precedente. Il 26% degli intervistati ha affermato di aver utilizzato il telefono fisso, il cellulare o gli SMS per chiamare qualcuno in un altro paese dell’UE.

A chi spetta fornire ai consumatori le informazioni sui nuovi massimali? Agli operatori e il massimale è limitato all’utilizzo personale, vale a dire per i clienti privati. I clienti commerciali sono esclusi da questa regolamentazione dei prezzi, dato che numerosi fornitori già propongono offerte speciali particolarmente interessanti per i clienti commerciali.

 

Notizia pubblicata il 13/05/2019 ore 17.12

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Silvia Biasotto
Silvia Biasotto
Sono quello che mangio. E sono anche quello scrivo, parafrasando Ludwig Feuerbach. Nella mia vita privata e nella mia professione ho sempre amato conoscere, sperimentare e scrivere di cibo. La sicurezza e la qualità alimentare sono le principali tematiche di cui mi occupo ad Help Consumatori oltre che la tutela del cittadino in generale. Una passione che mi accompagna in questa redazione sin dal 2005 quando sono giunta sulla tastiera di HC a seguito del tirocinio del primo Master universitario in tutela dei consumatori presso l’Università Roma Tre. E ovviamente la mia tesi fu sulla Sicurezza dei prodotti!

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