Ddl caccia, WWF lancia petizione contro la legge “ammazza-natura” (Foto di PublicDomainPictures da Pixabay)

Stop caccia selvaggia. Il disegno di legge del Governo è inaccettabile, stravolge i principi della legge 157/92 e calpesta l’articolo 9 della Costituzione, che tutela gli animali e la biodiversità. Contro il disegno di legge sulla caccia che il Governo si appresta a presentare – con un ampliamento delle attività della caccia, l’uso dei fucili anche in spiaggia, in foreste e praterie e di notte – il WWF lancia la petizione “Stop Caccia Selvaggia” che chiede di fermare un disegno di legge considerato “inaccettabile”, che stravolge i principi della legge 157/92 e calpesta l’articolo 9 della Costituzione.

Il principio di tutela dell’ambiente e degli animali – per il quale la Repubblica “tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali” – è stato inserito nella Carta nel 2022. Ma il ddl caccia è distante anni luce da questi principi.

Ddl caccia, i contenuti e i rischi

I contenuti, descritti anche nella petizione, sono stati diffusi da diverse associazioni qualche giorno fa. Secondo il testo che hanno visionato, la caccia “da attività ludica diventa una pratica che per legge concorre alla tutela della biodiversità e dell’ecosistema dimenticando gli impatti che determina sulla conservazione della biodiversità”.

Verrebbe estesa la caccia nelle aree demaniali come spiagge, zone dunali, foreste, praterie e permesse le gare di caccia con cani e fucili anche di notte e nei periodi di nidificazione. Il testo prevede che i periodi di caccia siano estesi oltre febbraio e la caccia fatta anche dopo il tramonto. Viene previsto l’uso di migliaia di uccelli come richiami vivi; l’aumento delle specie cacciabili senza alcuna verifica scientifica; l’estensione del periodo di caccia anche in piena stagione riproduttiva.

Attenzione anche alle forme di protesta perché il ddl prevede “sanzioni fino a 900 euro per chi protesta contro le uccisioni di animali durante le attività di controllo, mentre non è prevista alcuna modifica dell’impianto sanzionatorio penale e amministrativo volta a reprimere il bracconaggio e il traffico di animali selvatici”, hanno denunciato le associazioni.

Un testo che insomma regala la fauna selvatica e le aree naturali alla lobby della caccia, senza contare i rischi per i cittadini che potrebbero ritrovarsi in situazioni di pericolo in luoghi finora considerati sicuri, durante le escursioni in natura, o di notte.

 

Ddl caccia, associazioni: “Governo all’attacco degli animali selvatici e della biodiversità” (Foto Pixabay)

 

WWF chiede mobilitazione dei cittadini

Il WWF ribadisce dunque che il ddl caccia sarebbe un colpo durissimo alla tutela della fauna selvatica.

“Se approvato, trasformerebbe la natura in un poligono di tiro ad uso e consumo dei cacciatori, legalizzando la caccia in aree demaniali come spiagge e foreste, perfino di notte e durante la stagione riproduttiva, aumentando il numero di specie cacciabili e autorizzando l’uso massiccio di richiami vivi: migliaia di uccelli verrebbero strappati alla libertà per essere condannati ad una vita in gabbie di pochi centimetri. Le conseguenze sarebbero drammatiche con rischi per l’incolumità pubblica, anche per chi vive, lavora o fa escursioni in natura, per la salute di tutti, a causa dell’aumento dell’inquinamento da piombo, e per gli animali, soprattutto le specie già vulnerabili”. I controlli, prosegue l’associazione, saranno più difficili “a tutto vantaggio di bracconieri e trafficanti”. E il tutto esporrà l’Italia al rischio di sanzioni europee.

Il WWF chiede dunque ai cittadini di “mobilitarsi per garantire la tutela della fauna selvatica come bene collettivo, difendere il diritto di tutti gli italiani a vivere la natura in sicurezza, basare ogni decisione sui dati scientifici, non su interessi delle lobby dei cacciatori e delle armi, tutelare il diritto alla protesta civile e nonviolenta, visto che nelle bozze circolate si legge di sanzioni amministrative fuori dalla realtà: in molti casi maggiori delle multe comminate a chi pratica la caccia in modo illegale”.

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