Decreto bollette e bonus sociali, l'analisi di UNC (Foto Pixabay)

C’è confusione negli importi dei bonus sociali che arriveranno alle famiglie dopo l’approvazione del decreto bollette. Si parla di un bonus di 115 euro per le famiglie che già percepiscono il bonus sociale, che andrebbe a sommarsi al bonus straordinario di 200 euro dello scorso anno. Ma l’Unione Nazionale Consumatori avverte che quei 200 euro erano un bonus straordinario previsti, per decreto legge, solo per il 2025. E “aggiusta” la sua valutazione sul decreto bollette, dandone oggi un giudizio negativo e considerandolo una occasione persa.

Spiega il vicepresidente UNC Marco Vignola: “Purtroppo, il bonus di 115 euro non si sommerà al bonus straordinario di 200 euro dello scorso anno, come riportato da alcuni organi di stampa, tratti in inganno da una dichiarazione imprecisa della presidente del Consiglio che ha generato molta confusione. Non per niente noi ieri, dopo il video della Merloni, per correttezza nei confronti del Governo, avevamo sospeso il giudizio sul decreto in attesa di verifiche sul testo varato non ancora in nostro possesso. Oggi, ahimè, possiamo sciogliere la riserva: il decreto è un’occasione persa e lo sconto è un passo indietro rispetto a quello che il Governo aveva deciso nel 2025″.

Bonus, l’analisi

Per Vignola, dunque, il bonus “scende da 200 a 115 euro, con un crollo di 85 euro, pari al 42,5%. Per l’Isee è ancora peggio. Al di là del regalo di Natale volontario che possono fare i venditori, in cambio del ringraziamento del Governo, sul quale attendiamo il miracolo, l’unico dato certo è che nel 2005 chi aveva un Isee sotto i 25 mila euro prendeva 200 euro di contributo straordinario, mentre oggi la soglia si ferma a 9.796 euro, oltre 15 mila euro in meno, il 60,8% in meno”.

L’associazione analizza il decreto bollette e riporta una serie di calcoli sulla base dei bonus che c’erano lo scorso anno e di quelli previsti per il 2026. Spiega che le famiglie sino a 2 componenti che già beneficiano del bonus ordinario, pari a 146 euro, riceveranno nel 2026 un importo totale di 261 euro (146 euro di bonus ordinario +115 euro di bonus straordinario). Le famiglie con 3 o 4 componenti riceveranno 301,15 euro: 115 euro + il bonus già in vigore di 186,15 euro.

Il bonus straordinario e le cifre del 2025 e del 2026

L’associazione ripercorre ancora la vicenda. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ieri ha dichiarato in un video: “Il primo capitolo del decreto legge varato oggi dal consiglio dei ministri riguarda il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato, che oggi raggiunge 2 milioni e 700 mila famiglie vulnerabili. A loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l’anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto portando il sostegno totale a 315 euro”.

L’UNC spiega che i 200 euro già previsti sono solo quelli del bonus straordinario deciso con decreto legge (n. 19 del 28-02-25) che valeva solo “per l’anno 2025” e “sulle forniture di energia elettrica dei clienti domestici con valori dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) fino a 25.000 euro”.

Per chi aveva Isee inferiore a 9.530 euro (che nel 2026 è stato innalzato a 9.796 euro) e percepiva il bonus sociale, i 200 euro straordinario si aggiungevano al bonus ordinario. Il risultato era che per le famiglie con Isee basso il bonus totale (ordinario più straordinario) è stato nel 2025 di 367,9 euro per le famiglie con 1-2 componenti; di 419 euro per quelle con 3-4 componenti; di 440,9 euro oltre 4 componenti.

Nel 2026, spiega UNC, il bonus ordinario varia da 146 euro, a 186,15 euro, fino a 204,40 euro (sempre a seconda della numerosità del nucleo familiare). Quindi nel 2026 chi ha un Isee inferiore a 9.796 euro percepirà in totale, quando entrerà vigore il provvedimento varato ieri, questi importi: 261 euro; 301,15 euro; 319,4 euro derivanti dalla somma del bonus annuale e di quello straordinario di 115 euro.

“Alla fine – conclude Vignola – i nuclei più numerosi, che oggi sono un’esigua minoranza visto che la famiglia media è pari a 2,2 componenti, percepiranno all’incirca quei 315 euro (301,15 e 319,4) indicati dalla presidente Meloni, ma non perché si aggiungono ai 200 euro del 2025, che non esistono più da nessuna parte, ma perché si aggiungono agli importi ordinari del 2026 qui indicati da Arera https://www.arera.it/consumatori/bonus-sociale/bonus-sociale-per-disagio-economico/a-quanto-ammontano Da qui la confusione”.

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