Quest’anno la spesa delle famiglie in termini reali è stimata in aumento dell’1%. Ma rallenta rispetto al 2016. La crescita dei consumi continuerà a essere alimentata dal miglioramento del mercato del lavoro e solo parzialmente limitata dall’aumento dei prezzi al consumo atteso per quest’anno. Questo uno dei dati che emerge dalle prospettive per l’economia italiana relative al 2017 pubblicate oggi dall’Istat, che stima an un Pil in aumento dell’1% in termini reali, con un tasso di crescita di poco superiore a quello registrato nel 2016, che era al più 0,9%.

Nel 2016, spiega l’Istat, la spesa delle  famiglie residenti  e ISP (Istituzioni sociali private senza scopo di lucro al servizio delle famiglie, ndr) ha segnato una decelerazione (+1,4%) sostenuta da un incremento del  reddito disponibile e del potere d’acquisto  (+1,6% per entrambi gli aggregati).  Tutte le componenti di spesa  hanno contribuito in maniera diffusa al rallentamento ad eccezione dei beni non durevoli. In particolare la spesa per servizi  ha seguito una dinamica  molto contenuta.  Nel 2016 nel  confronto con l ’area euro la spesa per famiglie residenti e ISP ha  evidenziato una  dinamica più vivace (+ 2,0%). In Europa si segnala il comportamento della Spagna, che ha segnato la crescita più alta della spesa per i consumi (+3,2%) mentre Germania e Francia hanno registrato aumenti in linea con la media dell’area euro (rispettivamente + 2,0% e  + 1,9%). Secondo le previsioni Istat, quest’anno in Italia la spesa delle famiglie e Isp aumenterà ma dell’1%, con un tasso più contenuto rispetto ai due anni precedenti, e sarà influenzata dai miglioramenti sul mercato del lavoro,  dalla ripresa dell’inflazione e del contenimento del potere di acquisto.  


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