Domani è una giornata storica per l’Unione Europea perché ricorre il sessantesimo anniversario della firma dei trattati che ne hanno determinato la nascita.  È stato grazie al TCEE e al TCCEA che hanno istituito, rispettivamente la Comunità Economica Europea e la Comunità europea dell’energia atomica che è iniziato il percorso che ha portato alla costituzione dell’Ue, determinata poi dalla firma del Trattato di Maastricht nel 1992.

europa 2Grazie all’Ue, che riunisce 28 stati membri in un’organizzazione internazionale politica ed economica a carattere sovranazionale, è nato un mercato unico che garantisce libertà di scelta e di movimento, crescita economica e prosperità a oltre 500 milioni di cittadini. “L’Unione europea ha cambiato la nostra vita in meglio: dobbiamo far sì che continui a essere così per tutte le generazioni future. Per il momento, tutte le strade portano a Roma. Dopo Roma, e indipendentemente dalla difficoltà della strada, esiste una sola direzione: l’unità europea”: così il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker che domani sarà nella Capitale, dove i leader dei Paesi firmeranno la dichiarazione di Roma, preparata congiuntamente dai Presidenti Tusk e Juncker, dal primo ministro Muscat e dal presidente del Consiglio dei ministri Gentiloni.

Il vertice di Roma sarà un’occasione per continuare il dibattito sul futuro dell’Europa che si è aperto il 1 marzo con la presentazione del Libro Bianco e la riunione informale dei 27 capi degli stati membri che si è tenuta il 10 marzo.

L’Ue e chi la rappresenta è consapevole di stare attraversando un momento di crisi molto particolare. Per questo ha deciso, in occasione di questa giornata storica, di fare ‘mea culpa’ e di ripartire consapevole dei suoi errori. Con il Libro Bianco la Commissione Europea ha delineato i 5 scenari verso i quali potrebbe incamminarsi l’Europa del futuro. Il primo riguarda l’attuazione del programma di riforme già delineato, continuando il percorso già tracciato. Il secondo scenario prevede che l’Europa scelga di continuare a focalizzarsi sul mercato unico ancora assente in molti settori. Nel terzo scenario invece viene lasciata più libertà agli Stati di fare di più nell’ambito della difesa e delle questioni sociali. Il quarto scenario è quello del “fare meno in modo efficiente”, concentrando le risorse solamente in alcuni campi. Mentre il quinto è l’unico che punta davvero al un rafforzamento  del progetto Europa in tutti gli ambiti, in maniera che entro il 2025 i cittadini si rapportino a istituzioni europee più che nazionali. Questo significa che gli Stati accetteranno di condividere a un livello più alto poteri, scelte e risorse.

Dopo il vertice di domani la Commissione Europea presenterà una serie di documenti contenenti degli spunti interessanti su questioni cruciali per il futuro dell’Europa e chiederà ai cittadini di esprimere il loro parere su quello che dovrebbe essere il futuro dell’Europa, avviando domani delle consultazioni online, tramite un apposito sito web.

Nel frattempo sempre domani mattina alle 8:00 ci sarà un forum un Forum al Palazzo Congressi a Piazza di Spagna, dove interverranno numerose personalità del mondo della cultura e della politica per parlare del futuro dell’Europa. Sfileranno le due marce a favore dell’Europa, la March for Europe e “La nostra Europa” e per finire la giornata si concluderà con un Concerto dell’Orchestra dei giovani dell’UE a Villa Medici.

 

di Ludovica Criscitiello

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