farmacia

Una campagna di sensibilizzazione, coinvolgimento e partecipazione sui farmaci equivalenti, che sgombri il terreno dai falsi miti, favorisca un’informazione corretta per avere un rapporto più consapevole con i farmaci e che conti su una stretta collaborazione tra cittadini, istituzioni, operatori sanitari e imprese. È questo il senso della campagna “IoEquivalgo”, promossa da Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato, con il sostegno di Assogenerici. “Crediamo che questa campagna sia importante per molti aspetti”, ha dichiarato Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva, “anzitutto per favorire la trasparenza delle politiche dei prezzi, la sostenibilità della spesa per le famiglie e del Servizio Sanitario Nazionale, e per la riduzione degli sprechi derivanti dalla mancata aderenza terapeutica, dovuta dalla interruzione delle cure per difficoltà economiche”. Il punto di partenza è l’affermazione del principio che la salute è un diritto di tutti e, in funzione di questo,  è opportuno offrire ai cittadini le informazioni utili affinchè possano curarsi senza incidere troppo sulle risorse che hanno a disposizione.
Far passare concetti di base come “I farmaci equivalenti sono identici agli altri farmaci per qualità, sicurezza ed efficacia. L’unica differenza è che costano meno” o che “I farmaci equivalenti contengono lo stesso principio attivo e nella stessa quantità del medicinale di riferimento, rispetto al quale devono avere anche la stessa forma farmaceutica e la stessa via di somministrazione”, costituisce l’obiettivo dei promotori della campagna.
“Riceviamo ogni giorno segnalazioni dai cittadini, che mostrano quanto i costi privati per i farmaci stiano diventando pesanti per loro (26,6%), spingendoli in alcuni casi anche a rinunciare alle cure, come accade al 9,5% degli italiani. Anche il Rapporto OSMED 2014 evidenzia che la spesa pro capite per ogni compartecipazione del cittadino è stata di 24,7 euro. Di questi, il 63,6% è per la differenza di prezzo tra il medicinale acquistato e quanto rimborsa il SSN in base alla lista di trasparenza; il 36,4% è per i ticket regionali. Comunque questa spesa è aumentata del 2,6% rispetto all’anno precedente”, dichiara Tonino Aceti, Coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato di Cittadinanzattiva. “È per questo che la nostra iniziativa vuole favorire la trasparenza in pratica: offrire consigli e strumenti semplici da usare per conoscere le possibilità di risparmio. In Italia si può e si deve fare di più per aumentare l’uso dei farmaci equivalenti e coglierne tutte le opportunità, anche nei casi di indisponibilità o irreperibilità di farmaci”. Enzo Costa, presidente nazionale di Auser, una delle associazioni che sostengono la campagna, si tratta di un’ occasione per “parlare in modo chiaro e diretto all’opinione pubblica e rispondere su questo argomento ad un grande bisogno informativo soprattutto degli anziani”.
I messaggi della campagna saranno diffusi sia attraverso mezzi tradizionali (manifesti e volantini) , sia attraverso i social network e il sito internet dedicato www.ioequivalgo.it. Accanto a questo, è stata realizzata l’ app “Ioequivalgo”, disponibile sia per IOS che per Android, attraverso la quale sarà possibile avere informazioni sempre aggiornate sul costo del farmaco “di marca” e del relativo equivalente quando disponibile. Questo vale sia per i farmaci erogati gratuitamente dal SSN (fascia A), sia per quelli che sono interamente pagati dai cittadini (fascia C). “Il nostro obiettivo” dichiara Enrique Häusermann, Presidente di Assogenerici, “è diffondere informazioni corrette sull’efficacia, la sicurezza e la qualità dei farmaci equivalenti, combattendo falsi miti e luoghi comuni”.


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1 thought on “Farmaci equivalenti, la nuova campagna di comunicazione di Cittadinanzattiva

  1. Da quando sono usciti i farmaci generici ho messo in atto questa accettazione e non ho avuto nessuno svantaggio rispetto a quelli non generici.

Parliamone ;-)

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