Voglio un pianeta così

Venerdì, si sciopera. La mobilitazione è partita, di nuovo, questa volta anche forse più in grande stile, visto che durerà un’intera settimana, dal 20 al 27 settembre. Ad organizzare la settimana di mobilitazione per il clima è il movimento Fridays For Future, quello di Greta.

Si ancora lei, la ragazzina con le trecce e la borraccia rossa che incontra i leader mondiali e li sprona a fare qualcosa  di concreto per salvare il pianeta, che parla nel Palazzo di vetro dell’Onu, che scende in piazza con coraggio e caparbietà per difendere l’interesse di tutti a vivere in un ambiente migliore.

E allora tutti pronti: zaini, striscioni e voglia di far sentire la propria voce. Perché non c’è più tempo, perchè le generazioni future si meritano un Pianeta migliore di quello che potremmo lasciargli andando avanti così, consumando risorse come se fossero solo nostre, sprecando, inquinando.

In vista del summit dell’Onu sul clima che si terrà a New York a partire da lunedì, 156 paesi e migliaia di persone sono scese in strada in strada nelle principali città del mondo: dall’Australia all’Indonesia, passando per l’india, la Thailandia, le Filippine, la Birmania, il Giappone e l’Africa.

In Italia, un milione di studenti hanno avuto il permesso di saltare scuola senza essere penalizzati e il Ministro dell’Istruzione, Fioramonti, non si è tirato indietro e ha dichiarato che il 27 settembre, quando si terrà la manifestazione finale della settimana di mobilitazione, ci sarà. 

Oggi sono previsti cortei in tutte le principali città del Paese. A Roma, l’appuntamento è alle 11 di questa mattina in piazza a Montecitorio. Altre iniziative sono a Sassari, Torino, Venezia, Napoli, Genova e molte altre. Per trovarle, basta cercare sui social e unirsi allo sciopero di Fridays For Future più vicino.


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