Inflazione, a luglio torna a salire (più 1,3%). Consumatori: prosegue la stangata sulle vacanze (Foto Pixabay)
Inflazione, a luglio torna a salire (più 1,3%). Consumatori: prosegue la stangata sulle vacanze
Stime Istat: a luglio l’inflazione aumenta dello 0,5% su base mensile e dell’1,3% nel confronto annuale. In calo il carrello della spesa. Consumatori: “Prosegue la stangata vacanze”
A luglio l’inflazione torna a salire. Secondo le stime preliminari dell’Istat, infatti, a luglio 2024 l’inflazione aumenta dello 0,5% su base mensile e dell’1,3% su base annua, da +0,8% del mese precedente. Scende invece il carrello della spesa.
Commenta l’Istat: “A luglio, secondo le stime preliminari, l’inflazione risale leggermente, portandosi all’1,3%. Tale accelerazione riflette l’attenuarsi della flessione su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici (-4,1% da -8,6% di giugno), a causa sia della componente regolamentata sia di quella non regolamentata. Di contro, nel settore alimentare i prezzi dei prodotti non lavorati, come anche quelli dei beni lavorati, evidenziano un’attenuazione della loro crescita in ragione d’anno, che contribuisce al rallentamento del tasso di crescita dei prezzi del “carrello della spesa” (+0,8% da +1,2%). A luglio, l’inflazione di fondo rimane stabile a +1,9%.
La risalita dell’inflazione dipende in primo luogo dall’accelerazione su base tendenziale dei prezzi dei Beni energetici regolamentati (da +3,5% a +11,3%) e dall’attenuarsi della flessione degli energetici non regolamentati (da -10,3% a -6,1%). Un sostegno all’inflazione deriva inoltre dall’andamento dei prezzi dei Tabacchi (da +3,4% a +4,1%) e dei Servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +4,0% a +4,4%). Per contro scendono altre voci quali i beni alimentari lavorati e non lavorati.
Il carrello della spesa è in flessione. I prezzi dei Beni alimentari, per la cura della casa e della persona rallentano infatti nel confronto annuale e passano da +1,2% a +0,8%. in calo che i prezzi dei prodotti ad alta frequenza d’acquisto (da +2,0% a +1,9%).
Consumatori: si conferma la stangata sulle vacanze
Per l’Unione Nazionale Consumatori sono numeri che confermano una “estate rovente per gli italiani”.
Spiega infatti il presidente dell’associazione Massimiliano Dona: «Riprende a salire l’inflazione, dopo una finta quiete che durava da aprile, quando si era fermata a +0,8%. Ferie incandescenti sul fronte dei prezzi. Prosegue, infatti, la stangata vacanze! Il record di aumento per le divisioni di spesa spetta, infatti, ancora una volta ai Servizi ricettivi e di ristorazione che rincarano del 4,3% su base annua. Significa che una coppia con due figli spenderà 106 euro in più su base annua per fronteggiare i rincari di alberghi e ristoranti, una coppia con 1 figlio pagherà 95 euro in più. Insomma, una speculazione bella e buona sulla voglia di svago degli italiani dopo un anno di lavoro».
Anche il Codacons sottolinea che “si conferma la stangata estiva” sulle vacanze degli italiani.
«I dati Istat confermano la stangata estiva che si sta abbattendo sulle tasche degli italiani – afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi – Analizzando le varie voci del paniere emerge infatti come i prezzi dei pacchetti vacanza nazionali siano aumentati addirittura del +29,9% su base annua, le tariffe dei treni del +8,3%, i pullman del +3,1%. Per mangiare al ristorante o al bar si spende il 3,4% in più, mentre villaggi vacanza a campeggi sono rincarati del +8%, gli alberghi del +4,2%, altre strutture ricettive (b&b, case vacanza, ecc.) +7,2%».
Tutto insomma costerà di più, chiosa il Codacons, dai trasporti alla ristorazione. E le previsioni nono sono affatto buone per il mese di agosto, quando l’associazione si attende nuovi aumenti di prezzi e tariffe in tutto il comparto turistico.

