Intelligenza Artificiale, Adiconsum: garantire la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini (Foto di Simona da Pixabay)

Intelligenza Artificiale, Adiconsum: garantire la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini (

“Non una presa di posizione contro l’intelligenza artificiale in sé, ma la richiesta che sia garantita, per questa innovazione tecnologica, la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e dei consumatori attraverso un’apposita regolamentazione”, dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale, commentando il Report “Ghost in the machine – Affrontare le minacce per il consumatore dell’IA generativa“, stilato dal Norwegian Consumer Council, che delinea i problemi, i quadri giuridici e le possibili vie da seguire.

L’entusiasmo per le grandi potenzialità delle nuove tecnologie – prosegue De Masi – non deve farci dimenticare l’etica e soprattutto decenni di lotte per i diritti, per la democrazia, per un mercato sano e concorrenziale, per la sicurezza e la tutela dei dati personali, per la protezione dei cittadini più vulnerabili oppure discriminati”.

 

Infografica Ghost in the Machine (fonte: Adiconsum)
Infografica Ghost in the Machine (fonte: Adiconsum)

 

Intelligenza Artificiale, le richieste delle Associazioni di consumatori

“Il 14 giugno scorso – ricorda Adiconsum – il Parlamento europeo ha approvato una proposta per regolamentare l’intelligenza artificiale, l’AI Act. Il regolamento sta ora procedendo attraverso i negoziati con la Commissione europea e il Consiglio. Questo regolamento avrà un impatto significativo sullo sviluppo e sull’uso dell’intelligenza artificiale, ma in un arco di 3-4 anni: nel frattempo, le persone stanno già utilizzando questa tecnologia con possibili danni nei confronti dei cittadini-consumatori“.

Per questo motivo Adiconsum partecipa all’azione congiunta di 16 organizzazioni dei consumatori in altrettanti paesi europei, avanzando le seguenti richieste: “fino a quando la legge sull’IA dell’UE non sarà applicabile, le Autorità devono indagare per scoprire eventuali danni generati e applicare la legislazione in materia di protezione dei dati, di sicurezza e protezione dei consumatori; le aziende high-tech devono rispettare le normative esistenti dell’UE; le agenzie preposte devono vigilare sulla loro osservanza e comminare sanzioni stringenti in caso di inadempimenti”.

Ma quali sono i possibili rischi? “Attraverso i sistemi di IA – spiega l’associazione – possono essere messe in atto pratiche commerciali sleali e forme di geoblocking, violazioni del diritto alla privacy, forti limitazioni della concorrenza, manipolazioni dell’informazione e diffusione di deep fakes, forme illecite di influenza sul pensiero e sulle scelte di acquisto, discriminazioni, violazioni dei diritti dei minori, decisioni errate in danno dei cittadini”.

Per Adiconsum e le altre organizzazioni dei consumatori è necessario, quindi, “rafforzare le tutele dei consumatori per rendere la tecnologia sicura, affidabile ed equa in modo che i consumatori non siano usati come animali da laboratorio per le nuove tecnologie; definire una strategia globale di IA che tenga conto dei recenti sviluppi, incentrata sui diritti fondamentali e che offra linee guida rigorose per l’uso dell’IA generativa nel settore pubblico e privato; varare adeguate normative a prova di futuro nei casi in cui le leggi esistenti non siano strumenti efficaci”.

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