Intelligenza Artificiale, Adiconsum: garantire la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini (
Intelligenza Artificiale, Adiconsum: garantire la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini
Adiconsum partecipa all’azione congiunta di 16 organizzazioni dei consumatori in altrettanti paesi europei per chiedere maggiori tutele per i cittadini fino a quando la legge sull’Intelligenza Artificiale dell’UE non sarà applicabile
“Non una presa di posizione contro l’intelligenza artificiale in sé, ma la richiesta che sia garantita, per questa innovazione tecnologica, la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini e dei consumatori attraverso un’apposita regolamentazione”, dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale, commentando il Report “Ghost in the machine – Affrontare le minacce per il consumatore dell’IA generativa“, stilato dal Norwegian Consumer Council, che delinea i problemi, i quadri giuridici e le possibili vie da seguire.
“L’entusiasmo per le grandi potenzialità delle nuove tecnologie – prosegue De Masi – non deve farci dimenticare l’etica e soprattutto decenni di lotte per i diritti, per la democrazia, per un mercato sano e concorrenziale, per la sicurezza e la tutela dei dati personali, per la protezione dei cittadini più vulnerabili oppure discriminati”.

Intelligenza Artificiale, le richieste delle Associazioni di consumatori
“Il 14 giugno scorso – ricorda Adiconsum – il Parlamento europeo ha approvato una proposta per regolamentare l’intelligenza artificiale, l’AI Act. Il regolamento sta ora procedendo attraverso i negoziati con la Commissione europea e il Consiglio. Questo regolamento avrà un impatto significativo sullo sviluppo e sull’uso dell’intelligenza artificiale, ma in un arco di 3-4 anni: nel frattempo, le persone stanno già utilizzando questa tecnologia con possibili danni nei confronti dei cittadini-consumatori“.
Per questo motivo Adiconsum partecipa all’azione congiunta di 16 organizzazioni dei consumatori in altrettanti paesi europei, avanzando le seguenti richieste: “fino a quando la legge sull’IA dell’UE non sarà applicabile, le Autorità devono indagare per scoprire eventuali danni generati e applicare la legislazione in materia di protezione dei dati, di sicurezza e protezione dei consumatori; le aziende high-tech devono rispettare le normative esistenti dell’UE; le agenzie preposte devono vigilare sulla loro osservanza e comminare sanzioni stringenti in caso di inadempimenti”.
Ma quali sono i possibili rischi? “Attraverso i sistemi di IA – spiega l’associazione – possono essere messe in atto pratiche commerciali sleali e forme di geoblocking, violazioni del diritto alla privacy, forti limitazioni della concorrenza, manipolazioni dell’informazione e diffusione di deep fakes, forme illecite di influenza sul pensiero e sulle scelte di acquisto, discriminazioni, violazioni dei diritti dei minori, decisioni errate in danno dei cittadini”.
Per Adiconsum e le altre organizzazioni dei consumatori è necessario, quindi, “rafforzare le tutele dei consumatori per rendere la tecnologia sicura, affidabile ed equa in modo che i consumatori non siano usati come animali da laboratorio per le nuove tecnologie; definire una strategia globale di IA che tenga conto dei recenti sviluppi, incentrata sui diritti fondamentali e che offra linee guida rigorose per l’uso dell’IA generativa nel settore pubblico e privato; varare adeguate normative a prova di futuro nei casi in cui le leggi esistenti non siano strumenti efficaci”.

