Le vacanze non sono finite. Confturismo-Piepoli: si parte anche in autunno
Viaggi più brevi ma più numerosi e non concentrati solo ad agosto, ma spalmati anche a settembre e all’inizio dell’autunno. C’è sempre tempo per una vacanza, per staccare la spina, per andare alla ricerca di un mare cristallino o visitare le città d’arte. Così, anche se per molti settembre coincide con la ripresa dell’attività lavorativa, continua la spinta del turismo. E gli italiani si scoprono ottimisti, convinti che il flusso turistico crescerà anche durante l’inverno.Lo pensa il 42% degli italiani, mentre un altro 42% ritiene che sarà uguale alla stagione invernale dello scorso anno e solo l’8% pensa che diminuirà. A dirlo è lo studio Confturismo-Piepoli. Tre quarti degli italiani farà una vacanza di tre notti e più nei prossimi tre mesi.
Lo studio evidenzia che, dopo un’estate positiva, il flusso turistico crescerà anche per la prossima stagione invernale: almeno così prevede il 42 per cento degli intervistati. La spinta arriva da quello che viene considerato un buon andamento economico. Il traino principale del turismo è dato dalle destinazioni nazionali mentre la stagione estiva si allunga ormai fino a settembre.
Le mete di mare sono sempre in cima alle preferenze espresse ma, allo stesso tempo, la visita di musei, monumenti o mostre rimane la prima motivazione di viaggio per quasi 5 italiani su dieci. La scoperta dei beni culturali è dichiarata al primo posto sia per chi viaggerà per riposarsi sia da chi viaggerà per divertirsi. Continua la tendenza a destagionalizzare le vacanze, o meglio, a considerare settembre e anche ottobre come mesi candidabili per una vacanza lunga o anche solo per un ulteriore piccolo viaggio dopo la vacanza principale.
L’indice di fiducia del viaggiatore italiano, elaborato da Confturismo-Confcommercio in collaborazione con l’Istituto Piepoli, registra nella rilevazione di agosto, un valore pari a 69 punti, vicino al massimo dell’anno raggiunto nel mese di luglio. Sono quattro mesi consecutivi che la fiducia rimane su livelli molto elevati e questo presuppone un prossimo periodo ancora positivo dal punto di vista turistico. Sono i giovani fino a 34 anni e coloro che si trovano in piena età lavorativa (fino a 54 anni) quelli che dimostrano maggiore propensione al viaggio nei prossimi mesi.
Ottimismo dunque, da parte degli italiani, per la stagione turistica invernale. Arte e mare rimangono le due parole chiave anche per i prossimi mesi e le mete nazionali quali Puglia, Toscana, Lombardia, Lazio, Veneto, Emilia Romagna e Sicilia sono preferite dai turisti che sceglieranno l’Italia come destinazione nel prossimo trimestre. La Spagna rimane in cima alle preferenze mentre gli Stati Uniti saranno la meta preferita in America. La propensione a viaggiare nei mesi tra settembre e novembre sale ancora di quasi un punto percentuale rispetto a quella registrata nello stesso periodo dell’anno precedente. “In questo senso – spiega la ricerca – va anche letta la lieve riduzione del numero medio di notti previste per ciascuno dei viaggi del periodo estivo, che si attesta a 7 contro le 7,4 dello scorso anno ma che, considerando la propensione a ripetere più volte l’esperienza di viaggio, dà un effetto positivo in termini di numero di notti complessivamente passate in tutte destinazioni turistiche toccate nella stagione estiva da ciascun turista: in pratica, più viaggi anche se lievemente più corti. Ultimo dato interessante da evidenziare è quello che tre quarti degli italiani farà una vacanza di 3 notti e più nei prossimi tre mesi”.

