C’è un sistema per abbattere le liste di attesa della sanità nel Lazio: un servizio che rappresenta un promemoria per l’assistito e uno strumento semplificato per disdire la prenotazione che non sia più necessaria, liberando dunque il posto per altri cittadini. Lo scorso 9 dicembre la Regione Lazio, con il supporto tecnico di LAit Spa, ha avviato una sperimentazione di 3 mesi con la ASL RM E per ridurre le Liste di Attesa in Sanità grazie al sistema Automatico Sm@rtCupRecall, realizzato da I-Tel Srl.
sanità liste attesaIl sistema, informa una nota, funziona senza operatore e chiama il paziente 7 giorni prima della visita, ricordando l’appuntamento; chiede di confermare o cancellare le date fissate e trasmette alle agende CUP le visite annullate, per nuovi appuntamenti. Attivo per ora nella sola ASL RM E come sperimentazione pilota, il metodo, finalizzato ad aumentare l’efficienza del servizio di prenotazione, ha permesso di recuperare il costo stesso del sistema in soli 15 giorni. Uno dei problemi delle liste di attesa è infatti rappresentato da chi ha prenotato ma non si presenta all’appuntamento: è il cosiddetto “no show” e ridurlo significa non solo recuperare il costo del ticket (valore medio, 50 euro), ma anche ottimizzare l’impiego di macchinari e personale specializzato e ridurre le liste di attesa. Il tutto in ottica di e-Health: innovazione della sanità e dei servizi al cittadino e sostenibilità del Servizio sanitario. Al momento nella sperimentazione le prestazioni per le quali è stato attivato il servizio di recall automatico sono quelle individuate come “critiche” dal Piano per l’abbattimento delle liste di attesa (diagnostica strumentale e prestazioni specialistiche).
Come funziona? Il servizio effettua le chiamate dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 21.00, al numero fisso o mobile comunicato dal cittadino al momento della prenotazione. In caso di non risposta, il sistema richiama il cittadino in altre fasce orarie o il giorno dopo. Se la persona non risponde, la prenotazione resta comunque confermata. In base alle disposizioni vigenti, nel caso in cui il cittadino non si presenta all’appuntamento senza aver disdetto 48 ore prima, incorre in sanzioni amministrative.
“Se la sperimentazione sarà confermata, oggi i cittadini della Regione Lazio potrebbero vedersi ridurre le liste d’attesa sin da subito”, spiega una nota. Si tratta di un servizio che a oggi è utilizzato da decine di Asl, tra cui ASL TO1 che nel 1° anno d’utilizzo ha dichiarato un risparmio di 800mila euro e da Regione Umbria, che lo impiega ed è paragonabile, per bacino di utenza, a circa 3 o 4 ASL romane, e che ha proiettato un recupero annuo di 72mila visite (per un risparmio di 3 milioni e 600mila euro su un ticket medio di 50 euro).

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