Manipolazione delle informazioni, al via il Centro europeo per la “resilienza democratica” (Foto Pixabay)

Si occuperà di disinformazione, ingerenze degli Stati stranieri e manipolazione delle informazioni (fake news e non solo) il Centro europeo per la resilienza democratica che ha iniziato i lavori in Europa. L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare nell’Unione europea “la capacità di rispondere alle minacce cui devono far fronte oggi le democrazie e costruire la resilienza democratica”, informa la Commissione europea.

Il Centro è un’iniziativa faro dello “scudo europeo per la democrazia” presentato a novembre 2025 e agirà da “polo strategico volontario per la cooperazione tra gli Stati membri”. Riunirà competenze e risorse per aumentare la capacità di anticipare, rilevare, rispondere alle minacce che manipolazione, disinformazione e ingerenza delle informazioni da parte di attori stranieri rappresentano per le democrazie. Il tema dunque, in un’ottica di coordinamento fra gli Stati, è quello di contrastare la disinformazione usata come arma.

“Con il Centro europeo per la resilienza democratica – ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen – rafforzeremo la nostra capacità collettiva di contrastare la manipolazione delle informazioni e la disinformazione da parte di attori stranieri. Ciò rafforzerà la nostra resilienza, garantirà che il dibattito pubblico europeo rimanga aperto ed equo e consentirà ai cittadini di partecipare alla vita democratica.”

Le minacce che passano dalla disinformazione

Il Centro si pone come hub per facilitare la condivisione di competenze ed esperienze, sviluppare risposte efficaci alle minacce comuni, evitare la frammentazione delle azioni contro le minacce realizzate attraverso l’informazione e nello spazio dell’informazione.

Il Centro europeo per la resilienza democratica, ha dichiarato Michael McGrath, Commissario per la Democrazia, la giustizia, lo Stato di diritto e la tutela dei consumatori, “ci aiuta a collegare i punti, unendo governi e società allo stesso modo per salvaguardare le nostre democrazie e plasmare un futuro fondato sui nostri valori e diritti fondamentali, in particolare la libertà di voto e la libertà di espressione”.

Nel primo anno di azione fra i settori prioritari ci sono “strumenti a sostegno di elezioni resilienti” (così la Commissione) e “un piano dell’Ue per contrastare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri e la disinformazione”.

Verrà avviata una piattaforma con organizzazioni della società civile, ricercatori, mondo accademico e fact-checkers, verranno condivise competenze e pratiche per permettere agli Stati con esperienza sul tema di “contrastare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri e rafforzare la resilienza democratica per sostenere gli altri, innalzando il livello generale di preparazione in tutta l’Ue”.

Il Centro individuerà modalità di cooperazione con i paesi candidati all’adesione alla Ue e modelli per coinvolgere i cittadini.

Secondo un  sondaggio Eurobarometro, i cittadini considerano fra le sfide più gravi alla democrazia in Europa la crescente sfiducia del pubblico nei confronti delle istituzioni e dei processi democratici (49%), la manipolazione, l’interferenza e la disinformazione delle informazioni straniere, anche nel contesto elettorale (42%) e la mancanza di trasparenza riguardo alla promozione di contenuti politici online attraverso nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale (32%).

Parliamone ;-)