coronavirus

Mascherine e test kit per la diagnosi anti-Covid in vendita online con la promessa di prevenire il contagio e di scovare il coronavirus. Facendo leva sull’emergenza sanitaria e sulla posizione di debolezza dei consumatori. L’Antitrust ha multato la piattaforma Vova con due sanzioni, per un totale di 3 milioni di euro.

Pratiche commerciali scorrette e mancanza di informazioni sui diritti dei consumatori sono i comportamenti per cui l’Autorità ha sanzionato Vova, attiva nella vendita online di prodotti per l’emergenza sanitaria collegata alla pandemia da Covid-19.

 

test kit
Test kit anti-Covid, la schermata presente sul provvedimento Antitrust

 

Promozione e vendita online di mascherine e test kit, le pratiche contestate

Sotto accusa sono i comportamenti di ZC (FR) Limited, titolare della piattaforma di eCommerce Vova, che offre la possibilità a professionisti terzi di aprire negozi all’interno del sito per vendere i propri prodotti. I comportamenti del marketplace sono diventati oggetto di una segnalazione fatta da Codici.

Sotto i riflettori dell’Antitrust sono finiti dunque la promozione e vendita online, da parte di terzi, sulla piattaforma Vova.com di una serie di prodotti legati alla pandemia da coronavirus. Fra questi in particolare c’è la «pubblicazione di inserzioni per la vendita di mascherine filtranti e kit test per l’autodiagnosi, connotate da claim relativi all’asserita capacità di prevenzione rispetto al contagio da Covid-19 o di rilevazione del virus nel sangue umano, nonché da prezzi elevati».

Ci sono poi i problemi legati mancato rispetto, nella piattaforma web, della disciplina in tema di informazioni precontrattuali per il consumatore e diritto di recesso nei contratti a distanza. Non sono individuati in maniera chiara e comprensibile l’identità del professionista, l’indirizzo geografico dove è stabilito e il suo recapito telefonico. Sia nel corso del processo di acquisto on line, che nella sezione “Termini e condizioni” del Sito, è omessa l’informativa precontrattuale in ordine alla garanzia legale di conformità ed al diritto di recesso.

Claim ingannevoli e aggressivi che sfruttano l’emergenza sanitaria

L’Antitrust ha sanzionato la mancata informazione sui diritti dei consumatori (multa da 500 mila euro) e per 2,5 milioni di euro la pratica scorretta della promozione e vendita online dei prodotti per l’emergenza sanitaria – non però l’aumento di prezzo.

La promozione e vendita online di maschere filtranti e test kit per autodiagnosi del virus, spiega l’Antitrust nel bollettino, è una pratica scorretta che induce all’acquisto il consumatore «sulla base di un’ingannevole e ambigua rappresentazione della realtà che sfrutta la situazione di emergenza sanitaria esistente ed è suscettibile di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori».

I claim che vantano protezione, contrasto e diagnosi nei confronti del virus sono ingannevoli. Di più.

La promozione e commercializzazione di mascherine filtranti e test kit è aggressiva perché il professionista «attraverso il riferimento all’efficacia preventiva o diagnostica rispetto al Covid-19 dei prodotti offerti in vendita non corredati dalle previste autorizzazioni e certificazioni, ha sfruttato indebitamente la situazione di grave emergenza sanitaria in corso, al fine di influenzare la decisione dei consumatori relativamente all’acquisto online dei prodotti reclamizzati, che non hanno una obiettiva e comprovata efficacia di prevenzione/cura o di diagnosi rispetto al coronavirus, in un momento in cui la loro capacità di valutazione era già alterata dalla crisi pandemica e dall’allarme sociale dovuto alla propagazione del virus e all’elevato rischio di contagio».

Ci si è insomma approfittati della posizione di debolezza dei consumatori, comprensibilmente allarmati dalla pandemia e alla ricerca di una qualche “soluzione” online.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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