Parchi divertimento, AssoParchi risponde a Federconsumatori: nei parchi acquatici prezzi stabili (Foto Pixabay per Pexels)

I parchi divertimento non ci stanno. E rispondono ai dati diffusi da Federconsumatori sui costi medi sostenuti dalle famiglie per passare una giornata in un parco acquatico (quest’anno stimati intorno ai 220 euro complessivi per quattro persone), sugli aumenti di prezzo degli ultimi anni, nonché sui prezzi delle consumazioni interne (caffè, colazione, panini). AssoParchi, associazione che rappresenta i parchi divertimento italiani, aderente ad Agis e Federturismo-Confindustria, invita Federconsumatori a “confrontarsi con la realtà”. E la realtà rivendicata dalla sigla è che i prezzi dei biglietti di ingresso sono sostanzialmente stabili dal 2023 mentre quelli delle consumazioni sono spesso inferiori ai prezzi delle principali catene di fast food.

Sostiene Luciano Pareschi, presidente di AssoParchi: «Citare aumenti a doppia cifra sui panini o differenze a tripla cifra tra il costo degli stessi prodotti nei parchi e nel locali all’esterno è sbagliato, non solo perché queste differenze non esistono, ma anche perché si fornisce un’informazione destabilizzante alle famiglie, disincentivando la visita ai parchi, con conseguenze per le aziende del comparto e dell’indotto».

Biglietti, prezzi senza grandi variazioni dal 2023

AssoParchi spiega che nei principali parchi acquatici italiani, compresi i top player del settore dei parchi a tema dotati di aree acquatiche interne, “i prezzi dei biglietti di ingresso non registrano variazioni sostanziali dal 2023, con valori che si confermano ben al di sotto della media degli altri Paesi, nonostante la qualità e il valore dell’offerta garantita ai visitatori”.

I parchi divertimento in generale, compresi i parchi acquatici, sono poi “strutture complesse, che richiedono importanti investimenti in manutenzione, sicurezza, gestione e controllo della qualità. Nonostante ciò, gli operatori del settore compiono uno sforzo costante per mantenere accessibili i prezzi di ingresso e ristorazione, a beneficio delle famiglie e dell’inclusività dell’offerta”.

Consumazioni e panini, AssoParchi: prezzi da fast food

L’ultimo monitoraggio di Federconsumatori evidenzia il peso di consumazioni, panini & Co sul bilancio delle spese giornaliere da mettere in conto per una giornata al parco – per un panino, spiega l’associazione, servono in media 8,60 euro. AssoParchi rivendica invece che un menù tipo comprato online con maxi-toast, con patatine fritte e bibita parte da poco più di 9 euro a persona, 2 euro in più se acquistato al parco, ed è affiancato da menù più ricercati con prezzi compresi fra 12 e 15 euro.

«Nella maggior parte dei parchi – ha detto Maurizio Crisanti, direttore generale di AssoParchi – i prezzi sono poco più alti di quelli legati allo street market e spesso inferiori a quelli delle principali catene di fast food, inoltre quasi tutti i parchi offrono aree picnic per consumare cibi e bevande portati dall’esterno, nel rispetto delle più semplici regole di igiene e sicurezza: nella maggior parte dei casi, ad esempio, non è possibile introdurre il vetro. La regola basilare è che se i prezzi non sono allineati, i visitatori non comprano».

Parchi divertimento, nel 2024 visitatori in aumento

I visitatori dei parchi divertimento si concentrano, in oltre sei casi su dieci, nel trimestre estivo, e questo evidenzia il traino svolto dai parchi acquatici da giugno ad agosto. Più in generale però i parchi divertimento hanno visto nel 2024 una crescita sia di offerta sia di visitatori. Secondo i dati ufficiali presentati dal Rapporto Annuale SIAE, i parchi divertimento sono in crescita, hanno indicatori positivi su offerta e fatturato, puntano sull’innovazione, su investimenti in nuove attrazioni e aree tematiche, sulla destagionalizzazione. Macinano ingressi e biglietti ad Halloween e a Natale.

Il bilancio, diffuso proprio in questi giorni, parla di un aumento del 4,9% dei giorni di apertura rispetto al 2023 proprio per l’estensione della stagionalità dei parchi a tema, che valorizzano festività come Carnevale, Halloween e Natale. Aumentano i visitatori, con 21.104.651 ingressi in crescita di circa il 7,4%, e il fatturato della biglietteria che supera i 300 milioni, attestandosi a 306.640.128 euro (+1% sul 2023). Secondo AssoParchi “proprio il differenziale di incremento tra visitatori e fatturato, accompagnato da un calo del 6% del valore medio unitario per visitatore, indica come le politiche di pricing più inclusive adottate negli ultimi anni, hanno favorito l’ampliamento del bacino di utenza”.

Dopo l’estate arriva Natale

Il 64% dei visitatori nel 2024 si è concentrato nei mesi di giugno, luglio e agosto, evidentemente per l’apertura dei parchi acquatici che hanno un’attività stagionale. Ma dopo l’estate arriva dicembre, periodo nel quale molti parchi divertimento hanno trovato forme di intrattenimento a tema natalizio.

A dicembre c’è infatti il tasso medio di affluenza giornaliera più alta dell’anno con 1.514 visitatori al giorno, superiore perfino a quella di agosto (1.164). Per Maurizio Crisanti, Direttore AssoParchi, «i parchi di divertimento stanno evolvendo: l’offerta si arricchisce con spettacoli, concerti, DJ set e attrazioni temporanee, e si rivolge ad un pubblico sempre più intergenerazionale, e i numeri del 2024, anno migliore di sempre per il settore, lo confermano».

1 thought on “Parchi divertimento, AssoParchi vs Federconsumatori: prezzi stabili

  1. La gente si lamenta e basta per poi comunque cedere al ricatto. Smettete di andarci. Lasciateli fallire a causa delle loro idee di business. Il potere lo abbiamo noi consumatori.
    Non abbiamo bisogno di Federconsumatori et simili per farci rispettare.

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