Overtourism, allarme rosso a Venezia, Bolzano e Rimini (Foto Helena Jankovičová Kováčová per Pexels)
Overtourism, allarme rosso a Venezia, Bolzano e Rimini
La mappa dell’overtourism in Italia secondo Demoskopika: bollino rosso a Rimini, Venezia e Bolzano, dieci sistemi provinciali in sovraffollamento turistico
Overtourism da allarme rosso a Rimini, Venezia e Bolzano. Mentre sono dieci i sistemi turistici provinciali italiani con un sovraffollamento turistico “molto alto”, con un impatto critico su sistemi locali e qualità della vita. A fotografare l’overtourism in Italia, il sovraffollamento turistico che si concentra in alcuni periodi dell’anno in città e siti famosi, è Demoskopika che ha elaborato il suo secondo Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico (ICST).
L’indice è costruito su cinque indicatori e vuole analizzare l’impatto del turismo sulla densità demografica, sull’uso delle infrastrutture ricettive, sul rapporto turisti-residenti e sull’incidenza ambientale derivante dalla produzione di rifiuti. Spiegano i ricercatori di Demoskopika: «Crescono i flussi turistici e, con essi, aumenta anche il rischio di ingestibilità del sovraffollamento. Un fenomeno che, se non gestito con attenzione, può mettere in difficoltà risorse, servizi e comunità locali».
Un indice per misurare il sovraffollamento turistico
L’Indice costruito dall’Istituto di ricerca (QUI la mappa interattiva) prova a valutare il sovraffollamento turistico attraverso indicatori che riflettono l’impatto del turismo su una provincia. Cerca dunque di capire come il turismo incida sulla densità di popolazione, sull’uso delle infrastrutture ricettive, sull’intensità dell’interazione turistica rispetto ai residenti, e sull’impatto ambientale relativo alla gestione dei rifiuti. È una misura parziale, non conteggia escursionisti e pernottamenti nelle seconde case perché non quantificati nella statistica ufficiale.
Dall’indice si arriva a scala di valutazione che va da un sovraffollamento turistico minimo a quello alto e molto alto. Quest’ultimo è caratterizzato da un sovraffollamento preoccupante, con impatti critici sulla qualità della vita e sulla sostenibilità delle destinazioni turistiche.
Overtourism Italia
Per il secondo anno consecutivo emerge che le destinazioni italiane più esposte a overtourism sono Rimini, Venezia e Bolzano.
In tutto diventano dieci le realtà in overtourism, con un sovraffollamento turistico molto alto: sono i sistemi provinciali di Rimini, Venezia, Bolzano, Livorno, Napoli, Trento e Verona, cui quest’anno si sono aggiunti Milano, Roma e Trieste. In queste aree l’overtourism ha un impatto forte e crescente sulla vivibilità dei territori e sulla sostenibilità delle destinazioni.
«L’overtourism – avvertono i ricercatori di Demoskopika – non è più soltanto una sfida, ma è una priorità che investe la sostenibilità delle destinazioni italiane. Non riguarda solo l’esperienza del turista, ma condiziona anche la qualità di vita delle comunità locali. L’aumento del sovraffollamento è un campanello d’allarme che impone interventi urgenti e strategici: dalla regolazione dei flussi nei periodi di punta alla promozione di mete alternative, fino a incentivare in modo più efficace i viaggi lungo tutto l’arco dell’anno, valorizzando anche i mesi tradizionalmente meno turistici».
Nel livello alto dell’indice (pressione significativa sulle risorse locali e potenziali problemi di gestione turistica) si collocano i sistemi turistici provinciali di Aosta, Firenze e Siena, dove la pressione turistica resta marcata, con impatti significativi sulle risorse locali. Sono territori che non raggiungono le criticità massime ma richiedono un intervento per tensioni già esistenti. Ai margini del turismo di massa, secondo la mappa dell’overtourism così disegnata, ci sono i sistemi turistici di Rieti, Benevento, Reggio Calabria, Isernia, Avellino e Campobasso.
Alcuni numeri rendono meglio l’idea del fenomeno overtourism e sono quelli che fotografano la dimensione umana e la pressione antropica sul territorio. Densità turistica: a Rimini e Venezia ci sono rispettivamente oltre 17mila e quasi 16mila presenze per chilometro quadrato. Intensità turistica: a Bolzano ci sono quasi 69 turisti per abitante, a Venezia quasi 47 turisti per abitante.
«Agire ora – concludono gli autori dello studio – è l’unica strada per garantire che il turismo resti una risorsa e non si trasformi in un fattore di crisi per i territori e per le generazioni future».


è davvero insopportabile essere circondati da tanta gente spesso anche poco rispettosa, soprattutto nel vivere le città la notte e nell’abitare nei B&B, rendendo la vita insopportabile ai residenti.