Ponte dell’8 dicembre, turismo in crescita senza tutto esaurito (fonte foto pixabay)

Turismo in crescita ma senza tutto esaurito per il ponte dell’8 dicembre. Alla vigilia di un fine settimana lungo (per chi può davvero fare ponte) e dopo previsioni che parlano di un ritorno al viaggio, spesso con un turismo di prossimità e dietro casa, alla ricerca di relax, arriva la fotografia di Assoturismo-Confesercenti sulla disponibilità delle camere che parla di turismo in crescita, “anche se il pienone non c’è”.

La tendenza del turismo per il ponte dell’8 dicembre è positiva ma senza tutto esaurito, soprattutto per le località di montagna e per molte città d’arte che sono le più gettonate per questo periodo. In generale, la saturazione dell’offerta ricettiva tra il 7 e l’11 dicembre dovrebbe attestarsi al 71%, per un totale di circa 4,5 milioni di pernottamenti.

 

Ponte dell’8 dicembre, oltre 12 mln in viaggio, spesso nei dintorni (fonte foto pixabay)

 

Ponte 8 dicembre, verso montagna e città d’arte

Il movimento di turisti è generale ma le località di montagna e le mete culturali sono le più gettonate. Il tasso di occupazione delle strutture delle aree montane, dice Assoturismo, si attesta all’82%, mentre quello delle città d’arte è al 78% con punte di oltre il 90% per alcune realtà. Al di sotto della media, invece, le prenotazioni nelle strutture delle località marine, termali e dei laghi. I risultati, inoltre, indicherebbero un trend abbastanza diversificato tra le macroaree del Paese. In assoluto, le regioni che presentano un maggior dinamismo sono quelle del Nord Italia e del Centro.

«I risultati sono complessivamente positivi, anche se ancora sotto i livelli pre-pandemia – è l’analisi di Assoturismo – Potrebbe trattarsi di un rallentamento fisiologico della domanda prima delle vacanze natalizie, ma ad oggi resta il dato rilevante di un 2022 che ha registrato una significativa crescita del mercato».

Nei primi otto mesi dell’anno (gennaio-agosto 2022), il numero dei pernottamenti in Italia è aumentato del +46,2%, avvicinandosi ai livelli del 2019 (-11,5%). Le presenze dei turisti stranieri, rispetto al 2021, sono cresciute del +110,8%, anche se la distanza con i valori del 2019 segna ancora il -15,5%. Invece, le presenze degli italiani sono aumentate del +14,9%, con una differenza rispetto al 2019 del -7,6%.

Il quadro più preciso si avrà nei prossimi mesi ma «i dati provvisori tendono a confermare il consolidamento della ripresa, sostenuta soprattutto dalla crescita del turismo internazionale».


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