Ponte dell’8 dicembre, oltre 12 mln in viaggio, spesso nei dintorni (fonte foto pixabay)

Gli italiani e il ponte, storia di un legame che non si rompe. In vista del ponte dell’8 dicembre, indubbiamente favorito dal calendario, gli italiani tornano a viaggiare per l’Immacolata e uniscono la tradizione con la novità.

L’italiano tipo che si metterà in viaggio per l’8 dicembre «ricomincia a prenotare con largo anticipo, sceglie rigorosamente di viaggiare in Italia e nella maggioranza dei casi nella propria regione, è parsimonioso nello shopping ed ha come priorità nella motivazione della propria vacanza il relax, la buona compagnia, le visite nei patrimoni naturali e paesaggistici e nelle città d’arte del Belpaese».

Così Federalberghi descrive il movimento turistico del prossimo ponte dell’8 dicembre, che vedrà – stima l’associazione sulla base dell’indagine con Istituto ACS Marketing Solutions su 3 mila persone – oltre 12 milioni di italiani (12 mln e 183 mila) mettersi in movimento per viaggi e vacanze.

 

Federalberghi ponte 8 dicembre 2022

 

Il ponte dell’8 dicembre 2022: nelle vicinanze, in Italia

«Gli elementi di maggior effetto che io ritengo siano da sottolineare hanno a che fare con un nuovo atteggiamento dell’italiano che viaggia – afferma il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca – Alla tendenza già consolidata di restare nel proprio paese, si aggiunge la rinnovata curiosità di imparare a conoscere fino in fondo il proprio territorio. Dai parchi, ai borghi, alle tradizioni enogastronomiche, ogni cosa è importante per consolidare la propria conoscenza di luoghi che si sono avuti sempre a portata di mano ma che, con l’esperienza della pandemia, sembrano diventati più interessanti».

Ma cosa faranno gli italiani nel ponte dell’8 dicembre? Gli oltre 12 milioni che si metteranno in viaggio rimarranno quasi tutti (oltre il 94%) in Italia e solo il 5,9% andrà all’estero (fra questi, soprattutto verso le capitali europee). Sette viaggiatori su dieci, fra quanti rimarranno in Italia, si muoveranno poi nella stessa regione di residenza, all’insegna di un “turismo di prossimità” che si è affermato con la pandemia.

Le vacanze italiane saranno soprattutto in montagna e nelle località d’arte – sono le prime due scelte, rispettivamente indicate dal 28,5% e dal 27,8%, dei viaggiatori. Sulle scelte pesa naturalmente il contesto internazionale e il caro energia.

La ricerca del relax, dice Federalberghi, è il movente che spinge la maggior parte degli italiani (63,1%) a concedersi una vacanza in questo ponte. Al secondo posto in classifica (29,1%) è il desiderio di ricongiungersi con i propri familiari, seguito dalla voglia di divertimento (22,7%). Un terzo dei viaggiatori alloggerà a casa di parenti e amici.

Quanto si spende per il ponte dell’8 dicembre? La spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 435 euro a persona (407 euro per chi trascorrerà la vacanza in Italia e 785 per andrà all’estero), per un giro d’affari complessivo di 4,14 miliardi di euro.

I viaggiatori sono sempre più auto-organizzati e tornano a prenotare con anticipo – quasi il 30% addirittura un mese prima. Il 43,4% degli intervistati, sintetizza Federalberghi, dichiara di contattare direttamente l’hotel per prenotare il proprio soggiorno (mediante il sito internet della struttura ricettiva, la posta elettronica o il telefono) mentre il 44,6% effettuerà la prenotazione tramite i portali. Questo ponte si accompagna a un comportamento molto determinato sulle prenotazioni, che sono state effettuate con largo anticipo: il 35,2% ha prenotato tre settimane prima e quasi un 30% ha prenotato con un mese di anticipo.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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