Gennaio, mese di saldi e di occasioni speciali per fare acquisti più convenienti. Ma quali articoli avranno davvero il ribasso migliore? Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato i ribassi effettivamente praticati dai commercianti negli ultimi anni secondo le rilevazioni dell’Istat, gli sconti previsti per il 2019 saranno in discesa. In base all’analisi dell’associazione, l’abbigliamento registrerà un abbassamento dei prezzi del 20,8%, in diminuzione rispetto ai precedenti saldi invernali, quando lo sconto si era attestato al 21,1%. Stabili invece le calzature che segneranno un ribasso del 20,7%, come lo scorso anno.

Nel dettaglio, il record della convenienza spetta alla voce “indumenti”, che con -22,8% registra l’abbassamento dei prezzi maggiore, anche se in netta diminuzione rispetto ad un anno fa, -23,2%.

Il ribasso minore, come sempre, spetta agli accessori (guanti, cravatte, cinture…), con una flessione dei prezzi del 12,3%, in peggioramento rispetto ad un anno prima (-12,6%).

Purtroppo prosegue la tendenza ad una riduzione degli sconti praticati. Un errore da parte dei commercianti, considerato che lo scorso anno, sia per i saldi estivi che per quelli invernali, si era registrato un calo delle vendite, sia per l’abbigliamento che per le calzature”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

“I commercianti fanno ancora in tempo a smentire le nostre previsioni, invertendo il trend. Se non vogliono registrare un flop nelle vendite, modifichino le loro intenzioni e ci sorprendano con sconti più alti”, prosegue Dona.

Attenzione poi agli sconti “farlocchi”. I dati Istat, infatti, attestano che i ribassi solitamente reclamizzati in vetrina, 70% e 50%, sono ben lontani da quelli effettivi. “La vecchia abitudine di far magicamente lievitare la percentuale di sconto, gonfiando il prezzo vecchio, è molto diffusa, troppo”, ribadisce Dona, “Per questo suggeriamo ai consumatori di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da sconti troppo elevati”.

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Elena Leoparco
Elena Leoparco
Non sono una nativa digitale ma ho imparato in fretta. Social e tendenze online non smettono mai di stuzzicare la mia curiosità, con un occhio sempre vigile su rischi e pericoli che possono nascondersi nella rete. Una laurea in comunicazione e una in cooperazione internazionale sono la base della mia formazione. Help Consumatori è "casa mia" fin dal praticantato da giornalista, iniziato nel lontano 2012.

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