Accesso alle prestazioni, assistenza territoriale, informazione e documentazioni sono le tre aree più critiche della sanità del Lazio segnalate dai cittadini a Cittadinanzattiva. In aumento sono le segnalazioni che riguardano liste di attesa per visite specialistiche e per esami diagnostici, costo dei ticket, mancata esenzione dal ticket. In questo contesto Cittadinanzattiva Lazio lancia la campagna “Cura di coppia” per “mettere al centro la relazione tra medico e paziente che è, e deve tornare a essere, “tempo di cura” qualificato e qualificante per i professionisti e per i cittadini stessi”. Così il segretario regionale di Cittadinanzattiva Lazio Elio Rosati.

La difficoltà di accesso alle prestazioni sanitarie, l’assistenza territoriale e l’accesso alle informazioni e alla documentazione sono i tre principali ostacoli alla fruizione del Servizio Sanitario Regionale segnalati dai cittadini a Cittadinanzattiva Lazio – spiega Rosati –  Tali informazioni confermano drammaticamente la situazione di insostenibilità dal punto di vista dei diritti dei cittadini a essere curati in tempi accettabili, in strutture pubbliche anche territoriali e ad avere le informazioni e la documentazione sanitaria necessaria”.

“Il divario, le diseguaglianze, la povertà aumentano. Per questo è necessario ricostruire alleanze tra operatori, professionisti della salute, istituzioni e cittadini per rendere sostenibili i diritti per tutti assumendosi il compito di onorare i propri doveri civici”. Sono diversi gli aspetti che la politica regionale deve prendere in carico in tema salute, segnalati dall’associazione.

Si parte dalla considerazione che “la salute non è un lusso”. Spiega Cittadinanzattiva Lazio: “La gestione commissariale ha centrato la sua azione sul contenimento della spesa, sui tagli, sul blocco del turn over del personale, provocando di fatto in modo indiretto un impoverimento dell’offerta di servizi sanitari e creando le condizioni della fuga verso il privato o della mancanza di accesso alle prestazioni sanitarie”. L’assistenza territoriale, prosegue l’associazione, è stata mortificata e oggi i servizi sanitari territoriali sono allo stremo lì dove presenti, o del tutto insufficienti ai bisogni della popolazione, specialmente in provincia. C’è il tema del personale sanitario – ridotto e con orari massacranti – e c’è l’esigenza di porre al servizio della semplificazione l’innovazione tecnologica. “Oggi il cittadino deve “viaggiare” tra uffici diversi, studi, ambulatori. La sanità che vogliamo mette il cittadino al centro, se ne fa carico e fa viaggiare i dati”.

Altro tema rilevante è “la presa in carico e il governo delle patologie croniche e rare” che “deve diventare la sfida della sanità del futuro.”. Nella governance della sanità devono giocare un ruolo centrale anche le organizzazioni civiche, prosegue Cittadinanzattiva Lazio, che chiede poi di ripensare criticamente le ASL come aziende e la figura dei Direttori Generali. Spiega Rosati: “Nel Lazio, ma non solo, assistiamo ad una preminenza dell’aspetto economico su quello dei servizi, ad una deriva economicista rispetto all’erogazione di servizi che rispondono ai bisogni di benessere dei cittadini. Inoltre la figura del Direttore Generale presenta non pochi aspetti singolari: è nominato dal Presidente della Regione con la sua maggioranza e detiene di fatto più potere dei Sindaci del territorio di cui ha la responsabilità; detiene un potere “de facto” assoluto all’interno dell’Azienda verso i “lavoratori”. Questi due esempi credo dimostrino plasticamente che è necessario insieme aprire una nuova stagione per la salute e non solo in questa Regione”.

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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