Scuola e ambienti alimentari sani, nuove linee guida OMS (Foto Yan Krukau per Pexels)
Scuola, OMS: deve promuovere ambienti alimentari sani
L’Organizzazione mondiale della sanità ha pubblicato nuove linee guida per avere mense e ambienti alimentari scolastici sani
La scuola ha un ruolo fondamentale nel promuovere abitudini alimentari sane. Bambini e bambine passano gran parte della giornata a scuola: questa è luogo cruciale per abituare a una sana alimentazione sin da piccoli e per superare le disuguaglianze su salute e nutrizione. Eppure spesso il cibo disponibile, servito, venduto o promosso in molte scuole e servizi educativi per la prima infanzia comprende prodotti ricchi di grassi saturi, acidi grassi trans, zuccheri liberi e sale.
È in questo contesto che l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha pubblicato, proprio questo mese, le nuove linee guida per mense e ambienti alimentari scolastici sani. Il documento (“Policies and interventions to create healthy school food environments: WHO guideline”) fornisce una serie di raccomandazioni per migliorare lo stile alimentare a scuola e nei servizi per l’infanzia.
Il ruolo cruciale di scuola e mense
Un’alimentazione non sana è uno dei rischi globali per la salute pubblica: contribuisce a malnutrizione e sottonutrizione, a sovrappeso, obesità e malattie non trasmissibili.
Serve un ambiente alimentare più sano anche perchè l’obesità ormai colpisce 1 bambino in età scolare e adolescenziale su 10, ovvero 188 milioni. In Italia più di 1 bambino su 4 è in condizioni di sovrappeso, mentre 1 su 10 è in condizioni di obesità. La malnutrizione fra i bambini è legata anche a un ambiente alimentare che non promuove cibi sani. Basti pensare al marketing alimentare pervasivo, che ha come target i più piccoli, e alla promozione che viene fatta nei confronti dei cibi ultraprocessati.
La scuola, e con essa la disponibilità di mense, è fondamentale per promuovere una sana alimentazione e per superare le disuguaglianze fra bambini e famiglie di provenienza. La mensa scolastica serve a contrastare la povertà alimentare garantendo il consumo di almeno un pasto sano ed equilibrato, soprattutto agli studenti e alle studentesse che vengono da famiglie più fragili. Oltre naturalmente ad essere fondamentale nella garanzia del tempo pieno. A oggi però, evidenzia uno studio di Cittadinanzattiva, solo il 55,2% dei bambini della scuola statale primaria ha accesso alle mensa.
Cibo e bevande sani nelle scuole
Le raccomandazioni dell’OMS chiedono dunque di garantire che cibo e bevande forniti nelle scuole siano coerenti con una dieta sana; che ci siano standard o regolamenti nutrizionali per stabilire quali cibi possano essere forniti alle scuole, per promuovere le scelte salutari e limitare quelle che non lo sono; di modificare l’ambiente alimentare scolastico per aumentare la selezione, l’acquisto e il consumo di alimenti e bevande sane.
Le raccomandazioni sono pensate per essere applicate insieme ad altre azioni e indicazioni dell’OMS sulle sane abitudini alimentari, compresa la protezione dei bambini dall’impatto dannoso del marketing alimentare malsano con la promozione di cibo non sano e snack niente affatto salutari. Bambini e adolescenti, ha denunciato l’Oms, sono inoltre particolarmente vulnerabili al “marketing alimentare non etico” veicolato attraverso qualsiasi canale, dalla televisione ai videogiochi online ai social media.

