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Second hand, da tendenza fashion a nuovo stile di vita
Il mercato dell’usato in Italia evolve e si afferma come scelta trasversale: dalla tecnologia all’intrattenimento, fino a casa, hobby e sport.
Il mercato del second hand in Italia sta vivendo una profonda trasformazione culturale. Se l’usato è ormai una pratica consolidata nel mondo della moda, oggi emerge come un vero e proprio lifestyle, capace di abbracciare ambiti sempre più diversi: tecnologia, intrattenimento, casa, hobby e sport.
A raccontare questa evoluzione è una nuova ricerca condotta da Vinted in collaborazione con Atomik Research, che restituisce l’immagine di un mercato maturo, curioso e in forte espansione.
I risultati mostrano come i consumatori siano sempre più pronti a riconoscere il valore dei beni pre-loved, andando ben oltre il tradizionale perimetro del fashion.
L’usato oltre la moda: tecnologia e intrattenimento trainano la crescita
Secondo la ricerca, la moda resta la categoria che la maggior parte degli italiani sceglierebbe per vendere articoli di seconda mano (54%), ma il dato più interessante è la crescita di altri segmenti. Elettronica (51%) e intrattenimento (50%) seguono da vicino, segnalando un interesse in rapido aumento per il second-hand in comparti ancora ricchi di potenziale.
La propensione all’acquisto di articoli usati è in forte aumento. Il 60% degli adulti italiani si dichiara più incline rispetto a un anno fa ad acquistare prodotti di intrattenimento di seconda mano. Un trend simile riguarda hobby & collectibles (58%) e articoli per la casa (51%).
La tecnologia si conferma uno dei motori principali: il 61% prenderebbe in considerazione l’acquisto di console da gaming, seguite da tablet (56%) e smartphone (54%).
Le categorie più amate del second-hand
Nel complesso, gli articoli di intrattenimento rappresentano la categoria second-hand più popolare, con il 53% degli italiani interessati all’acquisto. Seguono hobby e collezionismo (47%) ed elettronica (45%), a conferma di un mercato sempre più diversificato e lontano dall’idea tradizionale di “usato solo per vestiti”.
Il tesoro nascosto nelle case degli italiani
La crescita del second-hand è alimentata anche dal valore inutilizzato presente nelle abitazioni. Il 56% dei consumatori italiani dichiara di avere in casa oggetti non utilizzati per un valore complessivo superiore ai 400 euro.
Ancora più significativo il dato secondo cui oltre un italiano su cinque (21%) stima che il valore degli oggetti inutilizzati superi i 1.000 euro. Dai libri ai vinili, dalle console ai piccoli elettrodomestici, fino ad attrezzature sportive e pezzi da collezione, emerge un patrimonio domestico ampio e ancora largamente inesplorato.
Un nuovo modo di consumare
«La ricerca mette in luce un cambiamento culturale più profondo, con l’adozione di una mentalità orientata al second-hand che va oltre la moda», ha commentato Eve Taraborrelli, Communications Manager Western Europe di Vinted.
L’aumento dell’interesse per articoli come console da gaming, tablet, smartphone, vinili e piccoli dispositivi elettronici riflette abitudini di consumo in evoluzione e una crescente attenzione verso scelte più intelligenti, sostenibili e consapevoli.

