Mercato dell’usato, la second hand economy conquista gli italiani (Foto Kampus Production per Pexels)

Il mercato dell’usato fa un salto di qualità, esce dalla nicchia e si afferma come scelta sempre più diffusa. Non solo per ragioni economiche ma anche per motivazioni ambientali. L’acquisto di seconda mano, second hand economy, è diventato un gesto di intelligenza economica e di sostenibilità ambientale: si allunga la vita di un prodotto, si riduce la quantità di rifiuti, si alimenta l’economia circolare. Si risparmia, e si è più sostenibili.

Una nuova cultura del consumo

“Anche in Italia, infatti, il mercato del second hand sembra ormai pienamente sdoganato. Lo stigma si è dissolto, lasciando spazio a una nuova cultura del consumo più consapevole, attenta al portafoglio e alla sostenibilità”.

È quanto afferma un’indagine di Altroconsumo che ha analizzato il mercato dell’usato in Italia, attraverso un’inchiesta svolta fra il 30 maggio e il 3 settembre 2025 su un campione di 1.460 cittadini. Ai partecipanti è stato chiesto se hanno mai cercato, acquistato o venduto articoli di seconda mano, o se hanno già scelto prodotti ricondizionati, oltre alle motivazioni e le opinioni che guidano queste scelte.

Un valore di 27 miliardi di euro

Il contesto di riferimento viene dall’ultimo Osservatorio Second Hand Economy, realizzato da BVA Doxa per Subito. Lo scorso anno, la “second hand economy” ha raggiunto i 27 miliardi di euro (uno in più rispetto al 2023), pari all’1,2% del PIL nazionale. Il boom del mercato di seconda mano è trainato dalle piattaforme online (come Vinted e Subito) e da una nuova mentalità che ha reso la second hand una scelta virtuosa e apprezzata, un’abitudine di consumo legata non solo alla necessità e al desiderio di risparmiare ma anche a ragioni ambientali e a un diverso modo di valutare il valore degli oggetti.

Sempre secondo l’Osservatorio, sono oltre 27 milioni gli italiani che nel 2024 hanno scelto il mercato dell’usato, rendendo questa pratica il terzo comportamento sostenibile più diffuso nel Paese.

Cosa cercano gli italiani nel mercato dell’usato

L’indagine di Altroconsumo conferma la tendenza. “Circa tre quarti degli intervistati si dichiarano interessati al mercato dell’usato e sostengono di cercare, con diversa frequenza, prodotti second hand. Il 44% lo fa almeno una volta al mese”, afferma l’associazione.

Nel mercato dell’usato gli italiani cercano soprattutto abbigliamento, scarpe e accessori moda, scelti dalla metà degli intervistati. Seguono a stretto giro libri, fumetti, CD, DVD, vinili, poi gli articoli per la casa (dai mobili, alle decorazioni, fino al materiale per il fai-da-te). Anche il settore ludico (giochi, videogiochi) registra buoni livelli di interesse, mentre gli smartphone e gli articoli per le attività sportive e ricreative chiudono la classifica dei prodotti più ricercati.

I prodotti ricondizionati

Nell’indagine di Altroconsumo (qui la versione completa) c’è anche un focus sui prodotti ricondizionati, rimessi in circolo dopo una riparazione che li riporta alla piena efficienza. I prodotti ricondizionati (o “refurbished“) negli ultimi anni hanno conquistato sempre più spazio soprattutto nel settore tecnologico.

Il caso più tipico è quello degli smartphone. Fra i partecipanti all’indagine di Altroconsumo, quasi 4 su 10 hanno già scelto di dare una seconda vita a un prodotto tecnologico, acquistando un prodotto ricondizionato. A influenzare maggiormente questa scelta sono il genere e l’età: i maschi sotto i 26 anni hanno maggiori probabilità di aver già acquistato un prodotto ricondizionato (48%), mentre le donne oltre i 61 anni risultano le meno propense. Quanto a prodotti ricondizionati più acquistati, in testa ci sono gli smartphone, scelti dal 59% degli intervistati, seguiti da computer e tablet (31%) e piccoli elettrodomestici (25%).

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