Via libera a uno dei primi “piani del consumatore” riconosciuti in Molise. A beneficiare del piano, omologato dal Tribunale di Campobasso, due coniugi in grande difficoltà economica che si erano ritrovati in condizione di sovraindebitamento per il licenziamento del capofamiglia e un successivo stato di invalidità. A darne notizia è l’Adoc Molise, che ha seguito il caso insieme alla società di consulenza Erre&Esse. “Una vittoria per due privati cittadini ottenuta attraverso il ricorso alla legge n. 3/2012 che disciplina la composizione della crisi da sovraindebitamento”, spiega l’Adoc Molise.

“Grazie a tale normativa – prosegue l’associazione – il consumatore o le imprese non fallibili, possono ottenere, in presenza di essenziali requisiti, una “ristrutturazione” dei propri debiti, anche fiscali, in proporzione alle proprie capacità economiche, ricominciando, quindi, a “vivere””.

Il sovraindebitamento è “una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio prontamente liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni”. Una definizione ampia che può comprendere casi in cui il consumatore si ritrovi a dover pagare le rate di più finanziamenti e di un mutuo e non riesce a far fronte ai versamenti. Il Piano del consumatore rappresenta una via d’uscita anche se tuttora poco sfruttata.

Nel caso della famiglia molisana, spiega l’Adoc, “i debiti contratti dai due consumatori erano originati dalle necessità essenziali della famiglia che di volta in volta si erano presentate e la situazione di sovraindebitamento era scaturita da fattori eccezionali quali, in particolar modo, l’imprevedibile licenziamento del capofamiglia ed il suo successivo stato di invalidità riconosciuto a seguito di un intervento chirurgico”. I due cittadini, con l’aiuto di Adoc Molise e l’assistenza della società consulenza Erre&Esse, hanno dunque presentato al Tribunale di Campobasso un’istanza per dare avvio alla procedura di sovraindebitamento, prevista, appunto, dalla legge n.  3/12 e hanno depositato la proposta di piano del consumatore commisurato alla propria situazione economica. Spiega ancora l’Adoc: “Il piano omologato dal Tribunale prevede la riduzione del 50% del mutuo richiesto e concesso ai ricorrenti anni fa per l’acquisto della propria abitazione, la riduzione del 70% degli altri debiti e il pagamento sempre parziale di alcune cartelle esattoriali dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione. Il pagamento dei debiti “falcidiati” nelle dette percentuali sarà effettuato secondo un piano di rientro rateale nell’arco di 190 mesi dall’omologa”.


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