Spesa alimentare, nel 2024 sarà economica e sana. Bene la Marca del distributore (Foto di StockSnap da Pixabay)

Nel 2024 la spesa alimentare degli italiani “tiene” con due caratteristiche: deve essere economica e sana. Si torna a pensare di riempire il carrello della spesa, torna l’ortofrutta in tavola mentre sono in calo dolci, salumi, alcolici. Contro il carovita, le principali strategie che gli italiani metteranno in campo per il 2024 riguardano la concentrazione della spesa su prodotti alimentari indispensabili (71%), l’acquisto di prodotti solo, o soprattutto, quando sono in promozione (64%), l’acquisto maggiore di prodotti a marchio del supermercato (63%) e l’acquisto di prodotti freschi in minore quantità ma con maggiore frequenza (59%).

Il quadro emerge dalle previsioni Coop 2024 diffuse oggi dall’Ufficio Studi relative a quella che viene definita la “sobria” tenuta della spesa alimentare, che si accompagna alle previsioni di una ulteriore affermazione per la Marca del Distributore – in un contesto in cui le strategie di risparmio degli italiani contemplano la riduzione della marca industriale, la crescita degli acquisti nei discount e la crescita degli acquisti dei prodotti a marchio del supermercato, strategia del 2023 confermata per il 2024.

 

Coop 2024 La tenuta della spesa alimentare

 

La spesa alimentare nel 2024

Le previsioni dei manager della filiera alimentare ipotizzano anche per il 2024 una nuova piccola contrazione degli acquisti alimentari nella Gdo (-0,5% a volume) ma sembrano migliorare le intenzioni di spesa degli italiani sui consumi alimentari domestici; la percentuale di quanti intendono aumentare le quantità consumate (16%) supera quella di quanti intendono ridurre i consumi (11%) con una differenza di 5 punti percentuali (la stessa differenza era di -1 punto percentuale nell’indagine di agosto 2023).

“Il cibo resta centrale nelle scelte di consumo, ma anche a tavola, la tenuta della spesa si sposa con la sobrietà – spiega l’analisi della Coop – Infatti, quasi un terzo degli italiani (31%) dichiara che dedicherà più tempo alla preparazione domestica del cibo (il modo più semplice per coniugare qualità e risparmio) e in ogni caso i principali driver di acquisto sono il rapporto qualità prezzo al primo posto (almeno per il 66% degli italiani), la convenienza e il risparmio (50%) e la salute e il benessere (41%). Tra gli aggettivi scelti per definire il cibo del 2024 il più gettonato è salutare (45%), poi poco costoso (44%), seguito da sostenibile (27%) e semplice/autentico e essenziale (26 e 25%)”.

La tavola del 2024 deve essere conveniente e salutare. Nel carrello della spesa torna l’ortofrutta che nell’estate sembrava essere stata al centro di grandi rinunce da parte degli italiani. Nella Top 5 dei prodotti in aumento nel 2024 compaiono proprio frutta e verdura al primo posto e poi subito dopo il pesce (anch’esso una difficile rinuncia degli ultimi anni). Tra i prodotti di cui gli italiani prevedono di poter ridurre i consumi le spiccano invece i dolci (li ridurrà il 41% del campione), le carni rosse (34%), i salumi e affettati (37%) e superalcolici (33%).

L’affermazione della Marca del distributore

Davanti al carovita e a un’inflazione alimentare ancora sostenuta – stimata al 3% nella media dell’anno – nel tentativo di difendere i consumi e la loro qualità, gli italiani sembrano essersi definitivamente convertiti alla MDD (Marca del distributore) che anche nel 2024 promette risultati positivi. L’82% dei manager italiani interpellati dalla Coop prevede un aumento della quantità acquistata, mentre al primo posto tra le scelte di acquisto in riduzione si trovano le marche industriali.

“Ma se il 2023 ha insegnato alle famiglie come risparmiare nel solito punto vendita – conclude la Coop – è anche vero che la forte riduzione delle risorse disponibili conseguente all’inflazione ha obbligato molti italiani a doversi rivolgere sempre più spesso al canale discount. Un trend che sembra confermarsi in crescita anche nel 2024 e colloca questo formato in testa alla classifica dell’incremento delle vendite nei prossimi 12 mesi, sia nelle previsioni dei consumatori che in quelle dei manager alimentari”.

Parliamone ;-)