Spese per la casa e per la famiglia, risparmio e investimento, pagamento di conti in sospeso e mutui, solo per ultimo i regali di Natale: ecco dove finiranno le agognate tredicesime degli italiani. Quest’anno saranno erogati circa 42,8 miliardi di euro, in leggera crescita rispetto allo scorso anno per l’aumento degli occupati, e di questi solo 7,6 miliardi saranno usati per i doni delle feste. La parte del leone è infatti per le spese legate alla casa, per i mutui, per il risparmio. I dati sono di un’indagine Confesercenti-SWG.

Le spese per la casa e la famiglia assorbiranno il 36% del totale delle tredicesime, per un totale di 15,5 miliardi, con un aumento di 760 milioni (il 5,2% in più) sullo scorso anno e un andamento costante dal 2012 a oggi. Oltre 10,3 miliardi di euro, invece, verranno utilizzati per saldare conti in sospeso e mutuo: una cifra elevata (si tratta del 22% del totale), ma in diminuzione del 14,7% (circa 1,7 miliardi in meno) sull’anno scorso, su cui probabilmente ha inciso l’eliminazione della Tasi sulle prime case. “Risorse in più che gli italiani utilizzeranno, però, più per fare le formiche che le cicale: la quota destinata al risparmio e agli investimenti sale infatti del 13,2% a 9,3 miliardi di euro, oltre un miliardo in più del 2015”, spiega Confesercenti: al risparmio e agli investimenti sarà infatti destinato il 24% delle tredicesime.Solo il 18% delle tredicesime sarà dunque usato per le spese natalizie e i regali.

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