Treni bloccati a Roma, Consumatori: troppi disservizi, ora risarcimenti per i passeggeri (Foto MART PRODUCTION per Pexels)

È una giornata di disservizi per chi si sposta in treno. È quanto si sta delineando a Roma, dove da questa mattina ci sono ritardi e cancellazioni per i treni Alta velocità e i regionali a causa di “un guasto alla linea” fra Roma Termini e Roma Tiburtina, secondo quanto informa Trenitalia senza specificare ulteriori dettagli. “I treni Alta velocità, Intercity e Regionali possono registrare un maggior tempo di percorrenza fino a 180 minuti o subire limitazioni di percorso e cancellazioni”, scrive Trenitalia. Nel frattempo gli utenti presenti nelle stazioni postano foto di tabelloni desolatamente spenti, come questa mattina presto, oppure che riprendono a far scorrere informazioni con una infinita serie di indicazioni di ritardo.

 

Roma, circolazione dei treni bloccata. Trenitalia: “Guasto alla linea” (Foto Pixabay)

 

Codacons: nell’ultima settimana 9 casi di problemi tecnici sull’AV

Le associazioni dei consumatori intervengono e denunciano: troppi disagi per gli utenti, bisogna pensare a risarcimenti e ristori per i viaggiatori.

«Guasti ai treni e problemi alla linea Av si verificano con eccessiva frequenza e determinano disagi enormi per gli utenti, con ritardi che in alcuni casi possono superare i 180 minuti – commenta il presidente Codacons Carlo Rienzi – Al di là dei rimborsi dei biglietti in caso di mancata partenza e degli indennizzi automatici previsti dalla normativa, occorre pensare a forme di risarcimento per i passeggeri proporzionate ai disagi subiti e adeguate al danno patito dai viaggiatori».

Da un monitoraggio del Codacons emerge che solo nell’ultima settimana ci sono stati nove casi di problemi tecnici sull’alta velocità di Roma.

“I problemi sulla linea alta velocità della Capitale continuano a ripresentarsi con eccessiva frequenza – afferma il Codacons, che ha analizzato l’andamento del servizio ferroviario nell’ultima settimana – Nel periodo che va dal 26 settembre al 2 ottobre si contano ben 9 casi di guasti alla linea elettrica o ai treni che hanno coinvolto la linea Av di Roma. Nello specifico il 26 settembre Rfi dava notizia di rallentamenti in prossimità di Roma Termini per un inconveniente tecnico alla linea, e nella stessa giornata un guasto ad un treno aveva determinato ritardi sulla linea Av Firenze-Roma; nella mattinata del 27 settembre sulla rete Av Roma-Firenze nuovo inconveniente tecnico con conseguenti ritardi ai treni, mentre nel pomeriggio della stessa giornata a causare rallentamenti è stato un problema tecnico ad un treno sulla linea Av Napoli-Roma. Il 28 settembre sulla linea Av Roma-Firenze si è registrato prima un problema tecnico alla linea, poi un inconveniente a un treno, con relative ripercussioni sulla circolazione. Il 29 settembre ad essere interessata da guasti è l’Av Roma-Napoli, e sulla stessa linea problemi ad un treno hanno determinato ritardi nella giornata dell’1 ottobre, fino ad arrivare a caos di questa mattina”.

“Ristori e risarcimento per i viaggiatori”

Udicon chiede ristori per i viaggiatori coinvolti.

«Se il buongiorno si vede dal mattino, di certo non lo è stato per i viaggiatori dei treni con snodo a Roma, rimasti bloccati nelle varie stazioni a causa di un probabile guasto alla linea e senza alcun’informazione preventiva da parte di Trenitalia, con ripercussioni su tutto il territorio nazionale – afferma Martina Donini, presidente nazionale di Udicon – Un ennesimo esempio di inefficienza che non può essere tollerato».

«Il blocco alla circolazione ferroviaria ha mandato in paralisi l’intero sistema – aggiunge Donini – mettendo a nudo le falle di un servizio pubblico essenziale. A farne le spese migliaia di pendolari che avrebbero dovuto raggiungere la scuola, l’università o il proprio posto di lavoro nella Capitale. Ma non solo, le cancellazioni e i ritardi riguardano anche i viaggiatori di tutta Italia, anche dei treni Alta Velocità. Trenitalia fornisca spiegazioni su quello che è successo, garantendo che queste situazioni non si verifichino più. È doveroso prevedere ristori congrui per i viaggiatori coinvolti nel disservizio».

L’Unione Nazionale Consumatori chiede di risarcire il 100% del biglietto a fronte di un caos che sta bloccando tutta Italia. Spiega il presidente Massimiliano Dona: «Chiediamo che tutti i passeggeri coinvolti siano risarciti con un indennizzo pari al 100% del prezzo del biglietto da corrispondere in modo automatico e in contanti. Non possiamo accettare, infatti, la mera applicazione di quanto prevede il Regolamento europeo in materia, una miseria pari al 25% del prezzo del biglietto in caso di ritardo compreso tra 60 e 119 minuti e al 50% se pari o superiore a 120 minuti. Men che meno è sufficiente, in caso di rinuncia al viaggio, la possibilità di scegliere tra ottenere il rimborso del biglietto, proseguire il viaggio o seguire un itinerario alternativo, visto che si è bloccata tutta l’Italia».

Adoc: il Ministero dei trasporti non può solo inaugurare nuovi progetti

Serve poi un incontro urgente che metta intorno al tavolo aziende dei trasporti, associazioni dei consumatori e Ministero dei trasporti.

Spiega la presidente Adoc nazionale Anna Rea: «Serve un incontro urgente, al di là di quelli già programmati, con Ferrovie e Trenitalia per avere maggiore chiarezza su una rete ferroviaria ormai in tilt, che richiede una riprogrammazione e un’assistenza agli utenti più adeguata. Questo è un tema che non può essere affrontato solo dall’azienda. Insieme alle Associazioni dei Consumatori, vanno coinvolte tutte le compagnie ferroviarie, a partire da Italo, ma bisogna chiamare in causa direttamente il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che non può continuare a limitarsi a inaugurare nuovi progetti senza affrontare il problema dei treni che non funzionano».

MDC: “Trenitalia dia garanzie a viaggiatori”.

«È inaccettabile l’ennesimo disservizio nella circolazione ferroviaria sulla rete di Trenitalia, avvenuto questa mattina lungo le tratte che transitano tra le stazioni di Roma Termini e Roma Tiburtina, con pesanti ripercussioni per i viaggiatori». Così il presidente del Movimento Difesa del Cittadino (MDC), Antonio Longo.

«Lo stop alla circolazione ha paralizzato gli spostamenti in tutta Italia e Trenitalia deve chiarire e garantire che non si verifichino ulteriori episodi simili, attraverso nuovi investimenti – aggiunge Longo, ricordando che «il gruppo vanta una serie di investimenti all’estero».

MDC ricorda che, in casi di ritardi e disservizi, è necessario documentare tutto, conservando i biglietti e fotografando gli orari esposti nelle stazioni, oltre che annotare i tempi di arrivo e partenza reali, nonché eventuali avvisi di ritardo o cancellazione. MDC consiglia di presentare reclamo direttamente sul sito della compagnia ferroviaria – Trenitalia https://reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com/Reclami/Anagrafica.aspx e Italo https://www.italotreno.com/it/contatti-supporto/reclami – entro 24 ore dal disservizio.

Parliamone ;-)