L’estate turistica si allunga. Settembre fa il “pienone”. Mentre in vista dell’autunno un italiano su due ha intenzione di visitare una città d’arte, specialmente per una motivazione culturale (andare alla  scoperta di musei, monumenti e mostre) senza trascurare la possibilità di fare shopping e di scegliere una vacanza enogastronomica. Nei prossimi tre mesi il flusso turistico più importante si dirigerà comunque verso le città d’arte, con due capitali su tutte: Firenze e Parigi. Queste le due destinazioni più ambite per un fine settimana lungo di tre notti fuori casa.

Avendo la possibilità di partire dal venerdì alla domenica, infatti,  il 71% degli italiani rimarrebbe in Italia, il 29% andrebbe in qualche capitale europea. I dati vengono dall’Osservatorio Confturismo-Piepoli di settembre, che evidenzia come l’indice del viaggiatore italiano dello scorso mese abbia raggiunto quota 71, massimo annuale come per agosto e record storico per settembre. L’indice, evidenzia la ricerca, dimostra l’allungamento della stagione estiva: un livello che non si raggiungeva da oltre due anni, precisamente da luglio del 2016.

La motivazione di viaggio principale per le città d’arte (49% delle scelte) è quella legata alla visita di musei, monumenti o mostre. Le regioni più visitate rimangono Toscana, Trentino Alto-Adige, Sicilia, Lazio e Lombardia. Le città più ambite, per un eventuale weekend lungo d’arte, sono Firenze, Roma e Venezia in Italia,  Parigi, Londra e Praga a in Europa. Le motivazioni nella scelta di queste regioni sono indubbiamente il patrimonio artistico e culturale, ma anche la possibilità di fare una vacanza enogastronomica. Spesa da mettere in conto? Per l’Italia un weekend lungo richiede un budget di 500 euro, che diventano 650 euro se ci si reca all’estero.

 

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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