Medio Oriente, Assoviaggi Confesercenti chiede misure di sostegno per il turismo organizzato (Foto Pixabay)

Turismo organizzato, Assoviaggi chiede misure di sostegno

Assoviaggi Confesercenti chiede l’attivazione di misure di sostegno per le imprese del turismo organizzato. La guerra in Medio Oriente blocca voli, viaggi e pacchetti turistici. Stimati mancati introiti per oltre 6,4 milioni di euro. Ogni anno 610 mila italiani in viaggio verso Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita

Il turismo organizzato chiede misure di sostegno per la crisi di pacchetti turistici e viaggi legata alla guerra in Medio Oriente. Nel fine settimana appena trascorso c’è stato il più grande blocco del trasporto aereo degli ultimi anni e quello che si profila è una situazione di crisi a più livelli, che investe sia la sicurezza dei voli (ovviamente bloccati) nell’area di guerra sia il comparto dei viaggi turistici, con voli che fanno scalo nell’area per poi proseguire verso mete asiatiche.

610 mila italiani in viaggio ogni anno

Oltre alle difficoltà operative, alle cancellazioni e ai rientri, nei prossimi 30 giorni il turismo organizzato potrebbe perdere circa 3500 prenotazioni ulteriori fra pacchetti e servizi, per oltre oltre 6,4 milioni di euro di mancati introiti. La stima è del Centro turistici di Firenze per Assoviaggi Confesercenti e la perdita di cui parla la sigla deriverebbe “sia da rinunce al viaggio su prodotti già acquistati, sia da proposte all inclusive già programmate verso le destinazioni a maggior rischio sicurezza che potrebbero restare invendute”.

Ogni anno verso i Paesi indirettamente coinvolti nelle azioni militari – Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita e, in misura minore, Oman – viaggiano oltre 610mila italiani e circa 60mila di loro si avvalgono dei servizi di Tour Operator e Agenzie di viaggio.

Dai paesi coinvolti c’è poi un movimento turistico verso l’Italia che conta oltre 170mila arrivi annui e più di 2,5 milioni di pernottamenti.

La richiesta: misure di sostegno

Attualmente gli spazi aerei sono chiusi, i voli cancellati, l’impatto è immediato su sicurezza e logistica dei viaggi. Cambieranno le scelte di viaggio degli italiani. Assoviaggi spiega che per le prenotazioni già pianificate, le criticità per le imprese del turismo organizzato riguardano ora annullamenti dei voli, rinunce al viaggio e “possibili scoperture assicurative connesse a instabilità politica o atti di guerra. In queste ore – prosegue la sigla – dalle imprese associate stanno arrivando richieste di intervento e sostegno al settore, alla luce delle cancellazioni che potrebbero intensificarsi nei prossimi giorni e che potrebbero riguardare anche destinazioni non direttamente interessate dall’area di crisi”.

Assoviaggi Confesercenti chiede dunque che “si valuti rapidamente l’attivazione di misure di sostegno per le imprese del turismo organizzato, a partire da strumenti di liquidità per gestire l’ondata di annullamenti e riprotezioni, da interventi che evitino di scaricare integralmente su Tour Operator e Agenzie i costi straordinari legati a cancellazioni e riprogrammazioni, così da ridurre l’incertezza operativa nelle fasi di crisi”.

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