Essere Animali e il colosso del pollo fritto KFC (Foto Pixabay)
Pollo fritto, Essere Animali: “Scandalo KFC in Danimarca e Repubblica Ceca”
Nel corso del 2025 il colosso del pollo fritto KFC nel 2025 è finito al centro di un doppio scandalo in Danimarca e Repubblica Ceca con accuse di carenze igieniche e presunte etichette manipolate. Essere Animali oggi chiede a KFC Italia “prove documentali dell’assenza di queste problematiche nei 150 ristoranti presenti nel nostro paese”
Il colosso mondiale del pollo fritto KFC è finito al centro di un doppio scandalo che l’ha attraversato lo scorso anno in Danimarca e in Repubblica Ceca. Le accuse, che vengono da inchieste televisive e giornalismo indipendente, parlano di gravi carenze igieniche, presunte pratiche di manipolazione delle date di scadenza, pollo servito oltre la data di scadenza. KFC ha fermamente negato le accuse. “Riceviamo la carne fresca diverse volte a settimana e la sua durata di conservazione è determinata dal fornitore”, evidenzia una dichiarazione riportata dal PragueDailyNews. Il sistema di controllo di KFC è considerato tra i più rigorosi del settore. Il big del pollo fritto ha però subito diverse ispezioni delle autorità sanitarie e l’azienda, nel territorio danese, ha chiuso tutti i ristoranti finché non troverà un nuovo operatore in franchising.
Essere Animali oggi punta i riflettori su KFC e chiede alla sezione italiana, KFC Italia, prove documentali che certifichino l’assenza di problemi simili nei ristoranti presenti in Italia.
L’azienda è al centro delle richieste degli animalisti anche sul tema del benessere animale. Nel suo recente report the Pecking Order, Essere Animali ha contestato a KFC Italia di essere “l’unica tra i Paesi europei del gruppo KFC Western Europe analizzati nel report a non avere un impegno per migliorare le condizioni di allevamento dei polli”.
KFC, cosa è accaduto in Danimarca e in Repubblica Ceca
Ma torniamo indietro nel tempo. KFC, colosso del fast food specializzato nel pollo fritto, è al centro di numerose criticità che hanno colpito nel 2025 i ristoranti di Danimarca e Repubblica Ceca. Un’inchiesta diffusa a giugno 2025 dal programma TV danese Kontant ha rivelato presunte pratiche illecite legate alla manipolazione delle date di scadenza sulla carne. “Secondo alcune testimonianze raccolte dal programma, i dipendenti – afferma Essere Animali – servivano ai clienti pollo scongelato oltre la data di scadenza, aggiornando le confezioni con nuove etichette che venivano stampate all’occorrenza”.
Dalle ispezioni fatte dall’Autorità Veterinaria e Alimentare danese nei mesi successivi è emerso che nessuno degli 11 ristoranti KFC in Danimarca aveva ricevuto un punteggio accettabile sulle condizioni igieniche. Le cronache parlavano di pollo conservato in frigoriferi sporchi e caldi, di carne non etichettata correttamente, episodi di muffa e frigoriferi che non venivano puliti. L’azienda ha dunque chiuso i ristoranti fino a quando non troverà un nuovo operatore in franchising.
Accuse simili sono arrivate da un’inchiesta fatta in Repubblica Ceca, con criticità sulle date di scadenza e un reportage di un giornalista indipendente che ha parlato anche di carne “maleodorante”. L’Autorità Statale di Ispezione Agricola e Alimentare (SZPI) della Repubblica Ceca nel corso del 2025 ha effettuato oltre 140 ispezioni in tutti i ristoranti KFC, in alcuni casi più volte, riscontrando violazioni in circa una sede su tre.
Interrogazione parlamentare in Europa
KFC ha negato tutto, mentre in Europa un eurodeputato ceco ha presentato un’interrogazione parlamentare alla Commissione Europea nella quale si legge che “nella Repubblica Ceca sono emerse informazioni preoccupanti sulla possibile presenza di carne avariata nei fast food KFC gestiti da AmRest”. L’interrogazione chiede quali misure si intendano adottare per indagare il caso e garantire che i prodotti venduti nei ristoranti KFC rispettino gli standard di sicurezza alimentare dell’UE in tutti gli Stati membri.
La richiesta di trasparenza
Da tutti questi elementi parte dunque Essere Animali per chiedere rassicurazioni sullo stato dei ristoranti in Italia.
«Chiediamo pubblicamente a KFC – afferma Simone Montuschi, Presidente di Essere Animali – di fornire alla collettività prove concrete circa l’assenza di casistiche analoghe negli oltre cento locali presenti nel nostro paese. Abbiamo già scritto all’azienda per chiedere loro di essere trasparenti con la cittadinanza».
In Italia gran parte dei clienti consuma il pasto all’interno dei ristoranti delle catene KFC e il target principali sono i giovani dai 16 ai 15-38 anni, anche se di recente la catena ha dichiarato di volersi rivolgere di più anche al target famiglia con promozioni e menu dedicati. Essere Animali dal 2023 porta avanti una campagna in cui chiede a KFC Italia di aderire all’European Chicken Commitment (ECC), una serie di criteri che hanno l’obiettivo di migliorare le condizioni dei polli negli allevamenti.

