Viaggi, i problemi affrontati dai consumatori

Viaggi cancellati, i problemi affrontati dai consumatori

Sulla vicenda dei voucher, offerti come unica forma di rimborso ai passeggeri dei viaggi annullati a causa della pandemia, è intervenuta la Commissione Europea, la quale ha avviato una procedura di infrazione inviando lettera di costituzione in mora all’Italia per violazione delle norme dell’UE a tutela dei diritti dei passeggeri. La stessa procedura è stata avviata anche contro la Grecia.

Secondo quanto affermato dalla Commissione, entrambi i Paesi hanno adottato misure non conformi alle norme dell’UE sui diritti dei passeggeri del trasporto aereo e sui viaggi per via navigabile. Inoltre, l’Italia ha adottato misure non conformi alle norme dell’UE in materia di viaggi in autobus (regolamento (UE) n. 181/2011) e diritti dei passeggeri nel trasporto ferroviario (regolamento (CE) n. 1371/2007).

La politica dei voucher adottata vìola i regolamenti UE

“A causa della pandemia di coronavirus, molte aziende del settore dei trasporti hanno dovuto far fronte a flussi di cassa e situazioni di reddito insostenibili – spiega la Commissione. – Durante questa crisi, la Commissione ha costantemente chiarito che i diritti dei passeggeri rimangono validi nell’attuale contesto senza precedenti e che le misure nazionali a sostegno del settore non devono ridurli”.

I due Paesi hanno adottato, invece, regole che consentono ai vettori di offrire, ai passeggeri i cui viaggi sono stati annullati, i voucher come unica forma di rimborso. Tale pratica vìola i regolamenti UE sui diritti dei passeggeri, secondo cui i viaggiatori hanno il diritto di scegliere tra il rimborso in denaro e altre forme di rimborso, come un voucher.

La Grecia e l’Italia hanno ora due mesi per rispondere alle argomentazioni sollevate dalla Commissione, altrimenti la Commissione Europea potrebbe decidere di inviare un parere motivato.

 

Voucher, la Commissione Europea avvia procedura di infrazione
Voucher, la Commissione Europea avvia procedura di infrazione

Il commento dei Consumatori

“Era evidente fin dall’inizio che la normativa italiana, per quanto ritenuta impropriamente di applicazione necessaria, non poteva derogare a quella europea – afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. –

Abbiamo scritto al ministro del Turismo fin dal 4 marzo, chiedendogli di rivedere questa regola assurda dei voucher, controproducente per le stesse agenzie di viaggio, visto che nessuno prenota le vacanze o un viaggio se poi, in caso di annullamento, non può riavere i soldi. Ora vanno restituiti i soldi a tutti i consumatori o scatteranno azioni legali“.

Soddisfatto anche il Codacons, che che aveva presentato un esposto alla Commissione Europea.

“Ora il Governo, se non vuole andare incontro a severe sanzioni, deve modificare subito la norma relativa ai rimborsi per i viaggi annullati a causa del Coronavirus, prevedendo esplicitamente che la scelta tra indennizzo in denaro e voucher sia a discrezione dell’utente – avvisa il presidente Carlo Rienzi

Se il Governo non si adeguerà alle disposizioni dell’Ue, scatterà una class action del Codacons contro lo Stato Italiano, in favore di tutti i soggetti costretti ad accettare il voucher come unica forma di rimborso di voli e viaggi annullati”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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