COOP in merito al Report redatto da Essere Animali “La malattia del white striping nella carne di pollo” (Foto Pixabay)
White striping nella carne di pollo, Coop replica: meno del 5% nel 2024
Coop replica al report sul white striping nella carne di pollo diffuso oggi da Essere Animali
Nel report “La malattia del white striping nella carne di pollo” Essere Animali denuncia la presenza delle “strisce bianche” nella maggior parte dei petti di pollo in vendita nei supermercati, fra cui Coop. Riceviamo e pubblichiamo la replica di Coop allo studio diffuso oggi.
White striping nella carne di pollo, la replica di Coop
Il fenomeno del “white striping” è da tempo conosciuto e non comporta rischi di sicurezza del prodotto, come dimostrato da autorevoli studi scientifici. Si tratta di una caratteristica visiva della carne di pollo per la quale Coop chiede una particolare attenzione nei contratti di fornitura per quanto concerne i propri prodotti a marchio. Coop definisce, infatti, rigorosi standard di sicurezza e qualità per tutti i prodotti a proprio marchio e chiede ai propri fornitori un controllo puntuale durante la lavorazione, oltre ad effettuare altri controlli direttamente nelle diverse fasi di produzione e vendita.
Relativamente al caso segnalato, i nostri controlli sistematici, effettuati con metodologie che prevedono l’apertura delle confezioni e la verifica di tutti i tagli presenti all’interno, non confermano le percentuali riportate nell’articolo: nel 2024 (ultimo dato annuale), sono state analizzate da personale esperto oltre 1500 confezioni rilevando la presenza del fenomeno ad una percentuale inferiore al 5%.
Verifica, confezione, etichette
Esprimiamo inoltre dubbi sul metodo di verifica utilizzato e sul campionamento effettuato: una delle foto presenti nel Report non è un prodotto a marchio Coop, per questo non è possibile stabilire con certezza se i dati dichiarati sono effettivamente riconducibili al nostro prodotto a marchio.
Non è inoltre chiaro nell’articolo a cosa faccia riferimento la dicitura ‘confezione traslucida’: se è riferita alla confezione trasparente in RPET, ancora una volta Coop, a tutela della qualità e sicurezza dei propri prodotti, ha scelto un sistema di confezionamento per garantire una maggiore protezione del prodotto attraverso l’uso della tecnologia ATP (atmosfera protettiva).
Per quanto riguarda le etichette, da sempre la scelta di Coop è quella della trasparenza. Infatti, le etichette hanno le dimensioni necessarie per consentire di veicolare al consumatore tutte le informazioni necessarie per una scelta consapevole.
I capitolati siglati da Coop con i suoi fornitori di prodotto relativamente all’approvvigionamento dell’intera filiera di pollo a marchio, contemplano una serie di vincoli che includono una presenza minima accettabile del white striping. I disciplinari di filiera redatti da Coop, infatti, stabiliscono regole sulle condizioni di benessere in più rispetto a quelle previste dalla legge come, in primo luogo, il maggiore spazio richiesto negli allevamenti, condizione che migliora la vita degli animali, ne favorisce la mobilità e diminuisce quell’eccesso di stazionamento sulle lettiere. Oltre allo spazio maggiore, i capitolati richiedono la presenza di luce naturale, l’uso di balle di paglia/fieno o altri materiali becchettabili ed il non utilizzo di antibiotici durante le fasi di allevamento.
Nel chiedere simili garanzie, Coop riconosce ai produttori di pollo a marchio Coop un premio economico aggiuntivo.

