Bollette, Arera: tutela vulnerabilità gas, meno 1,2% rispetto a luglio (Foto Pixabay)

Dal 1° agosto 2025 il prezzo di riferimento del gas per i vulnerabili scende del 1,2% rispetto a luglio. È quanto comunica l’aggiornamento del Servizio di tutela della vulnerabilità gas per agosto diffuso da Arera, l’Autorità per energia, reti e ambiente.

La spesa per il gas in tutela

Arera ha comunicato che per il mese di agosto, che ha visto le quotazioni all’ingrosso in leggero calo rispetto a quelle registrate a luglio, il prezzo della sola materia prima gas (CMEM,m), per i clienti nel servizio di tutela della vulnerabilità, è pari a 35,60 €/MWh. Ad agosto 2025 dunque il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo1 è pari a 107,37 centesimi di euro per metro cubo, -1,2% su luglio.

La spesa per la materia gas naturale, pari al 44,23% sul totale della bolletta, è di 41,47 centesimi di euro (il 38,62% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse, mentre 6,02 centesimi di euro (5,61% del totale della bolletta) è per la vendita al dettaglio.

La spesa per il trasporto e la gestione del contatore è di 23,20 centesimi di euro (21,61% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità. Gli oneri di sistema pesano per il 4,64% della bolletta mentre le imposte sono di 31,70 centesimi di euro, pari al 29,52% del totale della bolletta.

Gas, meno 15 euro per vulnerabili

Le associazioni dei consumatori, come Codacons e UNC, sottolineano che con le nuove tariffe del gas per gli utenti vulnerabili la bolletta media, considerato un consumo pari a 1.100 metri cubi annui a famiglia, si attesta a 1.181 euro, equivalente ad una minore spesa annua, nell’ipotesi di prezzi costanti, pari a 15 euro in meno a nucleo rispetto alle tariffe di luglio.

«Ribasso previsto! I rialzi, purtroppo, avvengono, solitamente, nel mese di ottobre, con la ripresa della stagione termica. Insomma, essendo in estate il calo della bolletta è solo teorico», commenta Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, per il nuovo utente tipo che consuma 1100 metri cubi di gas, il -1,2% significa spendere 15 euro (14,85 centesimi) in meno su base annua, anche se l’effetto reale è praticamente nullo visto che i caloriferi sono spenti e il gas è utilizzato solo per la cottura cibi e produzione di acqua calda.

La spesa totale nei prossimi dodici mesi (non, quindi, secondo l’anno scorrevole, ma dal 1° agosto 2025 al 31 luglio 2026), nell’ipotesi di prezzi costanti, scende a 1181 euro che, sommati ai 622 euro della luce, determinano una stangata complessiva annua pari a 1803 euro. Rispetto ai tempi pre-crisi di agosto 2021, il prezzo del gas è oggi superiore del 26,7%, mentre rispetto al picco dell’agosto 2022 è inferiore solo del 13,4%.

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