Enel, la denuncia dei Consumatori: disattese tutte le richieste delle associazioni (Foto Pixabay)

Si fanno tesi i rapporti fra Enel e le associazioni dei consumatori. “Enel disattende tutte le richieste”, si legge in una nota congiunta firmata da 12 associazioni.

“A distanza di mesi dall’avvio del tavolo politico tra Enel e le Associazioni dei Consumatori volto a trovare possibili soluzioni al problema delle modifiche tariffarie e delle conseguenti bollette insostenibili per migliaia di famiglie italiane, ENEL disattende tutte le richieste delle Associazioni dei Consumatori – informa un comunicato congiunto – Per tutelare tutte le persone colpite dal problema, talvolta disperate, le Associazioni dei Consumatori metteranno dunque in campo tutti gli strumenti necessari. Invitiamo tutti i consumatori a segnalare gli aumenti di tariffa ed a rivolgersi alle nostre sedi, per unirsi alla voce di tutti coloro che non sanno più come pagare le bollette ENEL!”.

La nota è firmata da Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codici, Confconsumatori, Ctcu, Federconsumatori, MC, MDC, Udicon e UNC.

Fa seguito alla rottura dei rapporti alla fine dell’ultima riunione, dopo le centinaia di segnalazioni all’Antitrust per le modifiche unilaterali dei contratti.

Bollette quadruplicate e rinnovi contrattuali, faro Antitrust

Proprio ad aprile l’Autorità garante della concorrenza ha infatti avviato un’istruttoria verso Enel Energia, che fornisce servizi di energia elettrica e gas sul mercato libero, sul caso delle modifiche tariffarie non adeguatamente comunicate agli utenti.

L’apertura del procedimento ha fatto seguito all’arrivo all’Antitrust di “numerose e continue denunce”, oltre 600 da gennaio 2024, di consumatori e microimprese che “lamentano di aver ricevuto, in occasione dei cicli di fatturazione relativi al quadrimestre ottobre 2023 – gennaio 2024, bollette recanti un significativo incremento del prezzo delle forniture di gas e di energia elettrica rispetto alle bollette riferite allo stesso arco temporale nell’anno precedente”.

Le segnalazioni denunciano non solo la difficoltà di sostenere esborsi che risultano quadruplicati o addirittura quintuplicati rispetto al passato, ma lamentano di “non aver ricevuto alcuna informazione preventiva in forma scritta (via posta elettronica o cartacea), da parte di Enel Energia, in ordine al rinnovo contrattuale e di non aver potuto, pertanto, esercitare il diritto di recesso, né scegliere un diverso fornitore di energia”, come si legge nel bollettino dell’Antitrust.

Addirittura alcuni utenti hanno segnalato all’Antitrust di aver trovato nello spam un’email dell’azienda alla quale era allegata la comunicazione di rinnovo delle condizioni contrattuali. Secondo le segnalazioni presentate all’Antitrust, l’email sarebbe stata “artatamente confezionata per essere intercettata dal filtro antispam”.


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