Energia, Federconsumatori: “Asimmetria informativa fra aziende e consumatori è ancora profonda” (Foto di Colin Behrens da Pixabay)

L’asimmetria informativa tra le aziende e i consumatori è ancora troppo profonda, l’abolizione del mercato tutelato non fa altro che accentuarla, conferendo alle prime uno strapotere di cui, spesso e volentieri, abusano”. Sono le parole di Federconsumatori a fronte del fatto che a oggi sono 600 mila i consumatori ristorati per le pratiche scorrette messe in atto da aziende dell’energia elettrica e del gas.

Federconsumatori: “Sommersi dalle telefonate di utenti”

Il bilancio è dell’Antitrust, è dei giorni scorsi e fa riferimento ai procedimenti avviati nei mesi scorsi verso cinque società di energia per le modifiche unilaterali dei prezzi di fornitura e che sono stati chiusi con impegni.

“Sono quasi 600 mila i consumatori e le microimprese che hanno beneficiato dei ristori, per circa 128 milioni di euro”, ha ricordato Federconsumatori. “Ma si tratta solo della prima tranche di ristori: lo scorso ottobre, infatti, l’Autorità aveva sanzionato sei società energetiche per oltre 15 milioni, sempre nell’ambito della stessa attività dell’Antitrust. In questo caso i consumatori e le microimprese coinvolti sono 4,5 milioni, che ancora attendono il dovuto ristoro”.

“Siamo sommersi dalle telefonate di utenti che attendono il rimborso o chiedono informazioni in tal senso – prosegue l’associazione – Invitiamo i cittadini a verificare che i rimborsi siano automatici e, qualora così non fosse, a rivolgersi ai nostri sportelli presenti in tutta Italia. Apprezziamo fortemente l’impegno dell’Autorità a favore dei consumatori, ma, purtroppo, temiamo ci sia ancora moltissimo lavoro da fare”.

Per questo Federconsumatori, oltre all’attività di vigilanza e alla denuncia di pratiche scorrette, ritiene necessario che Arera, l’Autorità per energia, reti e ambiente, “apra un confronto per riequilibrare il rapporto tra aziende fornitrici e consumatori e per fissare paletti sempre più stringenti a favore di questi ultimi. È necessario ripristinare trasparenza e fiducia in un mercato dell’energia che, in questi anni, ha visto i consumatori solo come una risorsa da sfruttare attraverso politiche commerciali sempre più pervasive, che nemmeno il susseguirsi di pesanti sanzioni riesce ad arginare e contenere”.


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