Saldi estivi al via sabato. Ma quanto piacciono ancora ai consumatori? (Foto di StockSnap da Pixabay)

Operazione saldi estivi al via sabato scorso, ma quanto appeal hanno davvero gli sconti di fine stagione? Si è rinnovato come ogni anno l’appuntamento con le vendite scontate estive, con saldi estivi iniziati in tutta Italia lo scorso 6 luglio (fatta eccezione per la provincia autonoma di Bolzano partita prima). E se i commercianti rivendicano le opportunità che vengono dal periodo, fra la speranza di vedere la fila di acquirenti all’ingresso e il timore per la concorrenza dell’online, i consumatori da qualche tempo sottolineano che i saldi sono diventati appuntamento un po’ sottotono. Lontano insomma dai fasti di qualche anno fa, con qualche eccezione legata alle spese dei turisti stranieri.

Confcommercio: spesa media di 202 euro a famiglia

Le stime diffuse da Confcommercio in apertura di saldi estivi parlano di una spesa media stimata in 202 euro a famiglia, 92 euro a persona, per un valore complessivo di 3,2 miliardi di euro e acquisti che coinvolgono 15,8 milioni di famiglie.

Sostiene il presidente di Federazione Moda Italia-Confcommercio, Giulio Felloni: «Questi saldi rappresentano per i consumatori un’opportunità da non perdere perché potranno acquistare prodotti di moda e di qualità con un’ampia scelta visto che i negozi sono particolarmente riforniti. Il comparto della moda si sta avviando verso decisioni e scelte essenziali per il prossimo futuro in un rapporto di filiera. È una data importante che coincide con un momento di difficoltà per il fashion retail. Ogni giorno in Italia – ha detto ancora Felloni – chiudono 24 negozi di moda e ne riapre soltanto la metà e questo ci fa molto preoccupare. Sicuramente operiamo in un mercato dove sarà necessario mantenere le stesse regole per tutti».

Confesercenti: spesa media di 100 euro a persona

In un sondaggio diffuso alla partenza dei saldi estivi, Confesercenti ha parlato di circa 9 milioni di italiani attesi nella caccia allo sconto del weekend appena concluso. La spesa media di questi saldi estivi viene stimata in circa 100 euro a persona (in linea dunque con le cifre di Confcommercio) diretti all’acquisto di abbigliamento, calzature e accessori scontati.

I dati vengono da un sondaggio sulle intenzioni di acquisto per i saldi estivi 2024, condotto da IPSOS per Fismo, l’associazione dei negozi di moda Confesercenti.

“I negozianti si attendono vendite più o meno in linea con lo scorso anno – dice Confesercenti – Secondo le nostre stime, il giro d’affari complessivo dell’intero periodo dei saldi dovrebbe attestarsi sui 3,5 miliardi di euro, di cui quasi un miliardo nel primo weekend”.

Dalla parte dei consumatori, il 55% di loro ha intenzione di fare un acquisto entro la fine dei saldi estivi, ad agosto. Ancora preferiti rimangono i negozi, se è vero che il 69% degli intervistati dichiara che acquisterà per i saldi anche in un classico negozio multimarca, mentre il 38% si rivolgerà a un’attività commerciale fisica mono-brand. Oltre un terzo, il 36%, segnala che acquisterà anche su una piattaforma di eCommerce multimarca, mentre il 18% acquisterà direttamente dal sito del produttore del capo o dell’accessorio di interesse.

Anche in occasione dei saldi estivi sono le calzature il prodotto moda più ricercato, indicato dal 61% degli intervistati. “Soprattutto sneaker estive, ma anche ballerine, sandali e slingback e scarpe da barca; tra gli scaffali e le vetrine – afferma Confesercenti – si inseguono quest’anno molto anche le calzature tecniche, in particolare per il running, per il trekking e per il tennis. Seguono – con il 57% delle preferenze – t-shirt e top, in particolare polo e magliette sportive, mentre per le donne si afferma la tendenza alla ricerca di maglie, bluse e top di tessuti estivi, soprattutto lino ma anche seta, con una riscoperta delle stampe floreali”.

Saldi estivi, Codacons: attrattività in calo

I saldi estivi non hanno però lo stesso successo degli anni passati. Almeno secondo il Codacons per il quale “i saldi di fine stagione perdono sempre più attrattività presso i consumatori italiani, al punto che il giro d’affari degli sconti estivi risulterà quest’anno inferiore di ben 1 miliardo di euro rispetto ai numeri registrati 10 anni fa”.

“Ad oggi poco più di un cittadino su due (il 55% circa del totale) si dice pronto a fare almeno un acquisto nel settore abbigliamento o calzature durante il periodo degli sconti estivi – afferma il Codacons – Numeri in caduta libera rispetto a 10 anni fa, quando gli italiani che hanno approfittato dei saldi furono 7 su 10. Crolla così il giro d’affari degli sconti, che passerà dai 4 miliardi di euro del 2014 ai 3 miliardi previsti per il 2024, con una perdita di 1 miliardo di euro in dieci anni”.

Lo shopping dei consumatori è infatti condizionato da sconti che ci sono anche durante l’anno, molto frequenti nell’online e nei principali marketplace, che hanno interi periodi dell’anno dedicati alle promozioni (che poi siano sempre davvero convenienti è un altro discorso).

Tra e-commerce, sconti online e pre-saldi oramai divenuti una prassi per tutte le catene commerciali, i saldi hanno perso il loro potere attrattivo sui consumatori, che possono fare acquisti a prezzi scontati tutto l’anno approfittando delle offerte sul web o delle promozioni speciali nei negozi – analizza il Codacons – Se gli italiani sono sempre meno interessati ai saldi, si ripongono grandi speranze nei turisti stranieri che in questo periodo dell’anno affollano le città italiane e le località di vacanza, e che potrebbero dare una spinta alle vendite nel periodo di sconti”.


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