voltura fornitura elettrica

Caro bollette, si aspetta il Governo. I Consumatori chiedono di essere ascoltati

Attenzione alla povertà energetica, che sta aumentando. Un monito sul fatto che i costi della transizione energetica non possono gravare solo sui cittadini-consumatori. E una serie di proposte per governare la transizione energetica e il passaggio al mercato libero dell’energia. Sono le proposte e le considerazioni che arrivano da Adiconsum all’indomani della relazione presentata da Stefano Besseghini, presidente dell’Autorità per l’energia, reti e ambiente (Arera).

 

lampadina

 

Energia: il punto dell’Autorità

Nella relazione sono stati toccati diversi punti: dall’impatto del Covid sui servizi di pubblica utilità, che complessivamente hanno retto (con qualche criticità nel settore rifiuti), all’impegno di Arera verso i consumatori, fino alle sfide poste dal passaggio al mercato libero dell’energia.

La fine della maggior tutela per l’insieme degli utenti domestici è prevista nel gennaio 2022 ma questo non significa che i problemi nel settore siano finiti.

Da Adiconsum arriva una valutazione positiva della relazione Arera e una lista di passi da percorrere a tutela dei consumatori. A partire dalla cooperazione con le associazioni dei consumatori e il CNCU.

Adiconsum: collaborazione più stretta col CNCU

«Condividiamo l’analisi del Presidente sull’importanza dei servizi di pubblica utilità quali fulcro per la ripresa del Paese e sulla necessità di realizzare nuove infrastrutture, garantire la continuità e la qualità dei servizi, procedere ad investimenti per lo sviluppo sostenibile – ha detto Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – ma affinché tutto questo diventi realtà chiediamo all’Autorità una più stretta collaborazione con le Associazioni Consumatori, a partire dal CNCU, per una maggiore tutela dei cittadini-utenti. Come Adiconsum riteniamo che ci sia bisogno di un maggiore coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti. Siamo convinti che solo con l’impegno comune molte delle problematiche che affliggono i consumatori, ma anche il mercato e le imprese, potrebbero trovare la giusta soluzione».

Energia e mercato libero, i passi da compiere

Diverse le proposte di Adiconsum di fronte alle criticità del mercato dell’energia.

L’associazione chiede ad esempio la «revisione della struttura tariffaria, a partire dagli oneri generali di sistema, da adeguare all’agenda energetica che si sta dando il Governo». E chiede la «manutenzione del Decreto Bersani a oltre 20 anni dalla liberalizzazione del settore energetico».

Altre richieste comprendono la promozione e lo sviluppo dell’economia circolare e delle rinnovabili e l’uso al meglio del superbonus al  110% per gli interventi previsti col credito d’imposta (ecobonus, sismabonus e installazione del rilevatore strutturale sismico).

Altro settore strategico, e tuttora critico per i consumatori, è il passaggio dal mercato tutelato al mercato libero. Deve avvenire in modo corretto, ribadisce Adiconsum.

L’associazione sollecita una serie di misure:  un Albo dei Venditori, al quale possano accedere solo le imprese di vendita in possesso di fidejussioni bancarie o polizze assicurative adeguate al volume di affari e alla fetta di mercato man mano acquisita; una tutela puntuale e attenta dei dati profilati dei consumatori; una garanzia dei servizi aggiuntivi solo su richiesta dei consumatori. Adiconsum chiede poi di istituire un fondo sociale contro la povertà energetica.

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