bambini sul bus

Trasporto pubblico locale, prezzi bassi, mezzi lenti e agevolazioni differenti

Se vuoi una mobilità sostenibile, riparti dal trasporto pubblico locale. Sì, ma quale trasporto? Quello che a oggi mette insieme costi bassi rispetto all’Europa ma autobus e tram più vecchi. Quello che nelle città italiane fa viaggiare a passo di lumaca e perdere le mezze giornate nel traffico. Per dire: Roma è seconda al mondo per ore perse nel traffico, dietro solo a Bogotà.

Ci sono poi i prezzi del trasporto pubblico locale, che come tanti altri aspetti della quotidianità salgono e scendono a seconda delle città, con differenze impressionanti. Ad Alessandria l’abbonamento annuale costa 475 euro, a Vercelli si ferma a 150 euro: ci sono più di 300 euro di differenza fra il capoluogo più costo e quello più economico.

 

 

passeggeri trasporto pubblico
Trasporto pubblico locale

 

Trasporto pubblico locale, Osservatorio Cittadinanzattiva

È questo il quadro del trasporto pubblico locale che emerge dall’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva, realizzato nell’ambito del progetto “Consapevolmente consumatore, ugualmente cittadino”, finanziato dal Ministero dello sviluppo economico (DM 7 febbraio 2018).

L’analisi riguarda le tariffe per il trasporto pubblico locale urbano applicate in tutti i capoluoghi di provincia italiani nel 2020, confrontate con quelle applicate nel 2005.

Il trasporto pubblico locale va rilanciato, sottolinea Cittadinanzattiva.

«L’attuale situazione sanitaria impone un ripensamento nell’organizzazione del servizio, e ciò potrebbe rappresentare una grande occasione di rilancio – commenta Antonio Gaudioso, segretario generale di Cittadinanzattiva – Pubblichiamo oggi il nostro dossier, nel mezzo della Settimana Europea della Mobilità, proprio per sottolineare quanto il trasporto pubblico locale rappresenti l’ambito dal quale partire per rilanciare davvero il tema della mobilità sostenibile».

 

Trasporto pubblico locale, quanto costa l’abbonamento

In 15 anni il costo dell’abbonamento mensile è aumentato del 22%. Nel 2020 in media l’abbonamento ordinario mensile costa 33 euro. A spendere di più sono gli umbri con 47,50 euro al mese (+30% vs al 2005), a spendere meno sono i molisani con 25,13 euro mensili.

La spesa media per l’abbonamento annuale è di 297 euro, 18,8% rispetto al 2005. La tariffa più elevata si registra in Liguria (374 euro, +37% vs 2005), quella più bassa in Campania (201 euro -3,4%).

 

 

tpl grafico città costose
Trasporto pubblico locale, le città più costose. Cittadinanzattiva 2020

 

Costi bassi, mezzi vecchi e lenti

Cittadinanzattiva sottolinea però soprattutto la combinazione fra costi bassi e mezzi pubblici vecchi. Questo è il dato principale che emerge dal confronto con l’Europa.

«Se in media l’abbonamento annuale in Italia costa poco meno di 300 euro rispetto agli oltre 500 euro di Madrid e ai 750 euro di Parigi, il parco mezzi del nostro Paese nel 2018 ha un’età media di 12,3 anni rispetto ai circa 7 anni della media europea», evidenzia l’associazione.

Il Sud e le Isole sono penalizzati per disponibilità del servizio e numero di passeggeri trasportati, mentre le tariffe non sempre sono inferiori alla media nazionali.

I mezzi poi sono lenti. Nelle città principali si viaggia a una velocità media di circa 15 km orari e e nelle ore di punta si scende fino a 7-8 km/h.

«Non a caso sono ben 5 le città italiane nella classifica delle prime 25 al mondo per ore perse nel traffico: oltre a Roma (seconda dopo Bogotà, con 254 ore perse nel 2018 da ogni romano nel traffico), ci sono Milano (7ma in classifica), Firenze (14ma), Napoli (17ma) e Torino (23ma)».

 

tpl grafico città economiche
Trasporto pubblico locale, le città più economiche. Cittadinanzattiva 2020

 

Trasporto pubblico locale: città che vai, tariffa che trovi

Città che vai, tariffa che trovi. Lo slogan conferma la sua validità nel confronto delle tariffe relative al trasporto pubblico locale. Fra i capoluoghi di provincia al vertice della top ten dei più cari ci sono Perugia con 55 euro per l’abbonamento mensile e Alessandria con 473 euro per quello annuale. Le città più economiche sonoì Andria per l’abbonamento mensile (17,50 euro) e Vercelli per quello annuale (150 euro).

Fra le città dove l’abbonamento annuale si paga di più, la tariffa è sempre superiore ai 350 euro. Si paga ad esempio 360 euro a La Spezia e Taranto, 395 euro a Genova, 398 euro a Perugia, e si va sopra i 400 euro a Reggio Calabria (410 euro), Caltanissetta (435 euro), Imperia (450 euro) e appunto Alessandria (473 euro).

Fra i capoluoghi più economici sull’abbonamento annuale, la tariffa è sempre inferiore a 250 euro. Si paga 240 euro a Frosinone e 235 euro a Napoli, 187,50 euro a Benevento e Caserta, 186 euro a Rieti, 168 euro a Trani e 150 euro a Vercelli, al top delle città dove l’abbonamento annuale costa di meno.

Agevolazioni, la giungla dei criteri

Le agevolazioni nelle tariffe del trasporto pubblico locale sono previste per varie categorie ma con una “giungla” di criteri.

«Nel 92% dei casi è previsto il trasporto gratuito dei bambini accompagnati da un adulto – spiega Cittadinanzattiva – Tuttavia i criteri stabiliti nelle singole realtà sono variegati: per il 43,5% è previsto fino ai 100 cm di altezza, nel 16,5% fino al compimento dei 6 anni, nel 12% fino ai 14 anni, nel 10% fino ai 10 anni. Nell’80% dei casi sono presenti riduzioni tariffarie per studenti (a volte intesi come studenti universitari, altre volte come studenti di medie e superiori, e in altri casi ancora ci si rivolge a tutte le categorie). In oltre la metà dei casi (55,5%) sono presenti agevolazioni per persone anziane e/o pensionate (in alcuni casi over 60, in altri over 65 e in altri ancora over 70). Tra le tipologie di agevolazioni più diffuse si posizionano quelle previste per disabili e altre categorie protette (41%) e quelle per i nuclei familiari numerosi (33%)».

 

Niente rimborsi Covid per il 30% delle aziende

Non da ultimo, il capitolo dei rimborsi Covid. Il 30% delle aziende non li ha attivati.

Sebbene previsti dal decreto Rilancio, con un’estensione dell’abbonamento o un voucher a favore dei pendolari che, nel periodo di lockdown, non hanno utilizzato gli abbonamenti del trasporto pubblico locale, dalla rilevazione di Cittadinanzattiva emerge che ben il 30% dei gestori del servizio nei 110 capoluoghi di provincia non ha attivato la procedura per i rimborsi Covid.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)