Maxibollette gas Basilicata, MDC: conguagli drammatici per le famiglie (Foto regione.basilicata.it)

Basilicata nel caos per le maxibollette del gas che molte famiglie stanno ricevendo. In alcuni casi le bollette, rateizzabili in dieci rate, superano i 5 mila euro. Una somma che diventa un dramma per le famiglie e il loro equilibrio finanziario. Molti consumatori hanno infatti ricevuto bollette salatissime di conguaglio perché le società fornitrici di gas chiedono, come intermediarie, il rimborso per i bonus gas che, erogati in anticipo, erano stati calcolati su consumi stimati e non su quelli reali.

Il caso del “rimborso” del bonus gas concesso in Basilicata

Il Movimento Difesa del Cittadino chiede oggi l’apertura di un tavolo di confronto tra le società fornitrici di gas e le associazioni per affrontare il complicato tema del “rimborso” dei bonus gas concessi dalla Regione Basilicata agli utenti lucani relativi agli anni 2022/2023.

“Non è ammissibile che i consumatori subiscano gli effetti delle decisioni apparentemente non ponderate delle autorità regionali, che prima hanno concesso il bonus ma adesso lo pretendono indietro”, sottolinea MDC.

Il bonus gas della Basilicata è una misura nata dall’accordo tra la Regione e le compagnie petrolifere attive sul territorio, pensato come strumento di compensazione per i cittadini lucani, senza distinzione fra utenti vulnerabili e non, a fronte delle attività di estrazione petrolifera presenti. L’idea era quella di trasformare parte delle royalties versate dalle società per le estrazioni di gas e petrolio in uno sconto tangibile sulle bollette del gas dei residenti in Basilicata. Il percorso però ha incontrato degli ostacoli.

“Il Tribunale amministrativo regionale ha accolto il ricorso presentato da diverse società fornitrici di energia, ritenendo che la Regione non avesse la competenza per estendere a tutti i residenti le condizioni agevolate previste dall’Autorità di regolazione (Arera) soltanto per i clienti vulnerabili” (Fonte: Segugio).

Le famiglie sono ora in una situazione di incertezza. Il Tar della Basilicata si pronuncerà il prossimo 8 ottobre sul ricorso presentato da quattro società fornitrici che contestano l’applicazione generalizzata del bonus.

Conguaglio a debito e rateizzazioni

Il conguaglio a debito, spiega la Regione, “si verifica nei casi in cui le famiglie abbiano ricevuto più bonus rispetto ai consumi effettivi registrati nell’anno termico 2022-2023. Per gestire questa situazione, senza pesare sui bilanci familiari, la Regione ha previsto l’attivazione automatica della compensazione in 18 bollette”.

Al cittadino è data la scelta di pagare in un’unica soluzione o richiedere una dilazione di 10 rate senza interessi mentre l’opzione delle 18 rate scatta in automatico. Chi ha attivato la domiciliazione bancaria delle bollette deve contattare la banca entro la scadenza della fattura per revocare l’addebito automatico. Alcune compagnie hanno comunicato ai cittadini che, solo per la fattura di conguaglio, non procederanno al prelievo automatico della somma dal conto bancario. In questo caso, chi volesse saldare l’importo in un’unica rata deve utilizzare l’avviso di pagamento (bolletta) che ha ricevuto dall’azienda.

La Giunta regionale ha poi disposto che entro il 31 ottobre 2025 le società di vendita trasmettano ai beneficiari interessati: il prospetto di dettaglio riportante, per l’anno termico 2022-2023, il confronto fra consumo stimato e consumo effettivo; il contributo erogato, calcolato sul consumo stimato e il contributo spettante, derivante dal consumo effettivo. Nonostante la possibilità di rateizzare la somma, per molte famiglie le cifre sono insostenibili. Senza contare il paradosso di dover restituire un bonus che era stato deciso dalle stesse autorità.

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