pannelli solari

REPowerEU, il piano della Commissione europea per l’indipendenza energetica e la transizione verde (foto pixabay)

REPowerEU, il piano della Commissione europea per l’indipendenza energetica e la transizione verde

Risparmio energetico, diversificazione delle fonti di approvvigionamento e accelerazione nella transizione verde sono i pilastri di REPowerEU, il piano presentato dalla Commissione europea per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili dalla Russia e accelerare la transizione verde

La Commissione europea ha presentato il piano REPowerEU che vuole ridurre rapidamente la dipendenza dai combustibili fossili russi e accelerare la transizione verde. REPowerEU deve dunque tenere insieme due obiettivi: quello di affrancare la Ue dalla dipendenza da gas e petrolio russo, in risposta all’invasione dell’Ucraina, e di continuare allo stesso tempo il percorso verso la transizione verde e dunque verso una Ue climaticamente neutra entro il 2050 e più green.

Fra i pilastri del piano ci sono risparmio energetico, diversificazione delle fonti, diffusione delle energie rinnovabili. REPowerEU è un pacchetto di misure da 300 miliardi di euro da qui al 2030.

 

 

REPowerEU, indipendenza energetica e transizione verde

REPowerEU mira a ridurre la dipendenza europea dal gas russo di 2/3 entro la fine di quest’anno a porvi termine entro il 2027, dice la Commissione europea. Per raggiungere l’indipendenza energetica servono 210 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi entro il 2027.

«La trasformazione del sistema energetico europeo è urgente per due motivi: porre fine alla dipendenza dell’UE dai combustibili fossili della Russia, che sono usati come arma economica e politica e costano ai contribuenti europei quasi 100 miliardi di € all’anno, e affrontare la crisi climatica – scrive Bruxelles – Agendo come Unione, l’Europa può affrancarsi più rapidamente dai combustibili fossili russi».

Le misure del piano REPowerEU prevedono di raggiungere gli obiettivi attraverso «il risparmio energetico, la diversificazione dell’approvvigionamento energetico e una più rapida diffusione delle energie rinnovabili per sostituire i combustibili fossili nelle case, nell’industria e nella generazione di energia elettrica – scrive ancora la Commissione europea – La trasformazione verde rafforzerà la crescita economica, la sicurezza e l’azione per il clima a beneficio dell’Europa e dei nostri partner».

REPowerEU e il Green Deal

Il piano, oltre ad affrontare il tema della dipendenza energetica dalla Russia, si inserisce anche nel contesto del Green Deal Europeo, che vuole rendere l’Europa climaticamente neutra entro il 2050, e va insieme all’impegno di ridurre le emissioni di gas serra di almeno il 55% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Per attuare questi obiettivi la Commissione ha presentato l’anno scorso il pacchetto legislativo “Pronti per il 55 %” (Fit for 55): le proposte contenute ridurrebbero già il consumo di gas del 30 % entro il 2030; oltre un terzo di questi risparmi sarebbe ottenuto raggiungendo l’obiettivo UE di efficienza energetica.

Il risparmio energetico

Fra i pilatri di REPowerEU c’è dunque il risparmio energetico quale modo più rapido ed economico per far fronte alla crisi energetica e al caro bollette.

«La Commissione propone di rafforzare le misure di efficienza energetica a lungo termine, tra cui un aumento dal 9 % al 13 % dell’obiettivo vincolante di efficienza energetica fissato nell’ambito del pacchetto legislativo “Pronti per il 55 %” (Fit for 55) connesso al Green Deal europeo».

La Commissione ha pubblicato una comunicazione sul risparmio energetico con una serie di cambiamenti nei comportamenti che «potrebbero ridurre del 5 % la domanda di gas e petrolio a breve termine».

Gli Stati sono incoraggiati ad avviare campagne di comunicazione per le famiglie e l’industria e ad applicare misure fiscali per favorire il risparmio, ad esempio un’Iva ridotta sui sistemi di riscaldamento efficienti, l’isolamento degli edifici e gli apparecchi e i prodotti efficienti sotto il profilo energetico.

Diversificare l’approvvigionamento di energia

REPowerEU prevede poi di diversificare l’approvvigionamento di energia e vuole riprodurre l’ambizione del programma di acquisto comune dei vaccini, valutando la possibilità di «sviluppare un “meccanismo di acquisto congiunto” che negozi e concluda contratti di acquisto di gas per conto degli Stati membri aderenti».

La Commissione prenderà inoltre in considerazione misure legislative che impongano agli Stati membri di diversificare nel tempo l’approvvigionamento di gas. La piattaforma dell’UE per l’energia consentirà acquisti comuni volontari di gas, GNL e idrogeno e l’acquisto congiunto di idrogeno rinnovabile.

L’obiettivo della transizione energetica verde si estende a livello mondiale. Nel Mediterraneo e nel Mare del Nord, promette Bruxelles, saranno sviluppati importanti corridoi per l’idrogeno. «Di fronte all’aggressione della Russia, l’UE sosterrà l’Ucraina, la Moldova, i Balcani occidentali e i paesi del partenariato orientale, insieme ai partner più vulnerabili».

Accelerare sulle rinnovabili

Il piano vuole poi accelerare la diffusione delle energie rinnovabili.

«Una massiccia espansione e accelerazione delle energie rinnovabili nella generazione di energia elettrica, nell’industria, nell’edilizia e nei trasporti ci consentirà di conseguire l’indipendenza più in fretta, darà impulso alla transizione verde e abbasserà i prezzi nel tempo», dice Bruxelles, che propone di «aumentare dal 40% al 45% l’obiettivo principale per il 2030 per le rinnovabili nell’ambito del pacchetto “Pronti per il 55%”».

Questa ambizione porterà poi ad altre iniziative. Fra queste ci sono la strategia dell’UE per l’energia solare volta a raddoppiare la capacità solare fotovoltaica entro il 2025 e installare 600 GW entro il 2030.

C’è l’iniziativa per i pannelli solari sui tetti: la Commissione punta a introdurre gradualmente un obbligo giuridico di installare pannelli solari sui nuovi edifici pubblici, commerciali e residenziali.

Tutto questo richiede uno snellimento delle procedure di autorizzazione per i grandi progetti sulle rinnovabili e il loro riconoscimento come interesse pubblico prevalente.

Ridurre il consumo di combustibili fossili

Fra i pilastri del piano, c’è inoltre quello di ridurre il consumo di combustibili fossili nell’industria e nei trasporti, sostituendo carbone petrolio e gas naturale nei processi industriali. «Il risparmio energetico, l’efficienza, la sostituzione dei combustibili, l’elettrificazione e una maggiore diffusione dell’idrogeno rinnovabile, del biogas e del biometano ad opera dell’industria potrebbero far risparmiare fino a 35 miliardi di metri cubi di gas naturale entro il 2030 in aggiunta a quanto previsto dalle proposte del pacchetto “Pronti per il55 %”», dice ancora Bruxelles.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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