Telefonia ddl concorrenza

Il ddl concorrenza dovrebbe arrivare oggi in Consiglio dei Ministri. Per poi andare in Gazzetta Ufficiale entro il 7 novembre, questo l’obiettivo. Diversi i settori sui quali si attendono i provvedimenti del ddl concorrenza, mentre sarebbero state al momento disinnescate le questioni più critiche, quelle delle licenze per ambulanti e delle concessioni balneari.

Il provvedimento interviene su vari campi, dalle assicurazioni al trasporto pubblico locale ai taxi, dai rifiuti alla sanità, alle autorità di garanzia. Saranno rafforzati, dicono le anticipazioni, i poteri dell’Antitrust. Nella bozza ci sarebbero, fra altri interventi, lo stop ai servizi premium senza consenso. La materia della concorrenza è vasta e da sempre crea criticità e frizioni per l’esigenza di liberalizzare, che porta alla protesta di intere categorie professionali.

Ddl concorrenza, le anticipazioni sulla stampa

Come scrive Il Sole 24 ore, sulla base della bozza del ddl concorrenza, «per contrastare il persistente fenomeno delle attivazioni inconsapevoli, fraudolente e irregolari le compagnie telefoniche devono acquisire la prova del previo consenso del cliente prima di addebitare costi di servizi in abbonamento offerti da terzi. Si stabilisce il divieto anche di attivare senza il consenso espresso e documentato dell’utente servizi in abbonamento da parte degli stessi operatori o di terzi, inclusi quelli per contenuti digitali forniti con SMS e MMS, sia tramite connessione dati, con addebito su credito telefonico o documento di fatturazione».

Come scrive invece Repubblica, «saranno molto aumentati i poteri dell’Antitrust che potrà imporre alle aziende sotto indagine di consegnare qualsiasi documento sia in suo possesso. Forti sanzioni nel caso l’azienda non collabori oppure condivida informazioni false. L’Antitrust vigilerà meglio anche sulla telefonia».

 

Rc auto e DDL Concorrenza, Consumatori: no all’allargamento del risarcimento diretto
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UNC: la bozza del ddl concorrenza è un flop

Per l’Unione Nazionale Consumatori la bozza del ddl concorrenza è una delusione.

«Un flop! La bozza del ddl concorrenza che abbiamo potuto visionare non è solo inadeguata, ma è una delusione totale – dice Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori –  Speriamo che il Consiglio dei Ministri di oggi pomeriggio ne vari un’altra totalmente differente».

«Facciamo solo un esempio – prosegue Dona – Per la telefonia ci si limita a vietare di attivare i servizi premium senza il previo consenso espresso e documentato dei consumatori. Troppa grazia! Nulla si dice sulla cosa più importante, ossia azzerare le spese di recesso, unico presupposto utile per aumentare la mobilità del consumatore e, quindi, la concorrenza, come avvenuto per i mutui o l’rc auto».

«Per le Authority vi è un rafforzamento dei poteri solo per l’Antitrust, ma esclusivamente in materia di concentrazione e abuso di dipendenza economica. Nulla sulle pratiche commerciali scorrette e l’inasprimento delle sanzioni. La concorrenza è basata sulla perfetta informazione del consumatore, che certo è ostacolata se le offerte sono ingannevoli e poco trasparenti. Bisogna che le sanzioni abbiamo efficacia dissuasiva».

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