Abi: più online banking per il “cliente tipo” dell’era moderna
Pluribancarizzato, multicanale e dinamico. Cambia l’immagine del cliente bancario, per lo meno di quello più evoluto. A dirlo sono i dati raccolti da Abi e GfK in un’indagine i cui risultati completi saranno presentati il prossimo 7 e 8 aprile, nel corso del convegno “Dimensione cliente”. Il 31% dei clienti “smart” ha un conto corrente in più banche e diversificano molto i loro investimenti (in media 8 prodotti diversi nel proprio portafoglio): il 45% ha un finanziamento il corso, la metà investe in titoli o altri prodotti finanziari. Si tratta di un cliente che ama la dinamicità e utilizza tutti i canali a sua disposizione per monitorare i propri investimenti, muovendosi agilmente dall’uno all’altro e sempre alla ricerca di soluzioni finanziarie a misura delle proprie esigenze.
Nell’evoluzione del profilo del cliente bancario, un ruolo decisivo è svolto dalle nuove tecnologie di comunicazione online: 87% dei clienti è iscritto a social network e nel 25% dei casi utilizza questa possibilità per comunicare con la propria banca. Internet e mobile banking, così come anche i servizi offerti dai terminali ATM, sono gli strumenti con cui questa tipologia di cliente ha più dimestichezza e che vengono utilizzato per le operazioni più semplici, sfruttandone la comodità e la facilità di accesso. Per le scelte finanziarie più complesse, resiste invece la figura del promotore e della filiale, a cui ci si rivolge almeno 2 volte al mese.
“La due giorni di Abi dedicata al mercato retail”, precisano dall’associazione dei bancari, “avrà al centro della discussione i nuovi target, le necessità e i comportamenti in un contesto competitivo sempre più basato sull’innovazione. La trasformazione digitale dei servizi finanziari, infatti, ha aperto la strada a nuovi modelli di servizio e a nuove forme di interazione con i clienti. Si amplia la lista delle parole chiave nell’evoluzione della relazione banca-cliente: alle tradizionali trasparenza, semplicità, personalizzazione e accessibilità, si aggiungono oggi prossimità, velocità, interconnessione ed empatia”.

