“La puntualità nei pagamenti contribuisce alla realizzazione di un contesto di corretto confronto competitivo tra imprese”: così l’Antitrust,  che ha sanzionato la società Hera Spa per violazione dei termini di pagamento. I pagamenti ai fornitori venivano fatti sistematicamente a 120 giorni invece che entro i 60 previsti dalla legge. Per questo motivo l’Antitrust ha dunque sanzionato per 800mila euro la società Hera S.p.A. che “ha violato in maniera reiterata e diffusa – spiega l’Autorità – la disciplina sui termini di pagamento nell’ambito delle transazioni commerciali intercorse con imprese fornitrici di misuratori di gas. Dall’istruttoria è emerso che tali condotte, protratte per un periodo di tempo superiore ai 3 anni e mezzo, sono state reiterate da Hera nonostante l’entrata in vigore della disciplina relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali e le istanze dei fornitori, anche tramite le loro associazioni di categoria, di attenersi ai termini di legge”.

L’indagine, che ha tratto impulso dalla segnalazione della federazione ANIMA, rappresentativa delle imprese che operano nel settore della meccanica, costituisce la prima applicazione da parte dell’Autorità delle proprie competenze che riguardano l’abuso di dipendenza economica, in fattispecie di violazione reiterata della disciplina sui termini di pagamento. In considerazione di tale circostanza, l’Autorità ha deciso una riduzione significativa dell’importo della sanzione da applicare ad Hera, fissandone l’ammontare in 800 mila euro.


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