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Reddito e potere d’acquisto delle famiglie a più 0,3%. Consumatori: dipende da bassa inflazione

Reddito delle famiglie e potere d’acquisto aumentano dello 0,3% nel terzo trimestre del 2019, dice l’Istat. La spesa per i consumi si attesta a più 0,4% nel confronto trimestrale. Le associazioni dei consumatori ribadiscono che dipende dalla bassa inflazione

Reddito delle famiglie e potere d’acquisto aumentano dello 0,3% nel terzo trimestre del 2019. Su base annua, l’aumento tendenziale è rispettivamente dell’1,7% e dell’1,5%. La spesa per i consumi si attesta a più 0,4% rispetto al secondo trimestre 2019 e a più 1,1% nel confronto annuale con terzo trimestre 2018. Sono gli ultimi dati diffusi oggi dall’Istat.

«Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici – segnala l’Istituto di statistica – è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dello 0,4%. Di conseguenza, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è diminuita di 0,1 punti percentuali scendendo all’8,9%. A fronte di una variazione nulla del deflatore implicito dei consumi, anche il potere d’acquisto delle famiglie è cresciuto rispetto al trimestre precedente dello 0,3%».

L’aumento del reddito disponibile, spiega ancora l’Istat, si è trasferito in crescita del potere d’acquisto.

«Il reddito disponibile delle famiglie ha segnato un ulteriore incremento dopo quelli registrati nei primi due trimestri dell’anno – spiega l’Istituto – L’aumento si è trasferito interamente in crescita del potere d’acquisto, grazie alla dinamica nulla dell’inflazione. La risalita del reddito disponibile si è tradotta in maggiori consumi con una marginale riduzione della propensione al risparmio».

 

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Famiglie consumatrici. Fonte: Conto trimestrale delle AP, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società, Istat III trimestre 2019

 

Le reazioni dei consumatori. Codacons: è “illusione ottica”

Per il Codacons i dati sulla situazione economica delle famiglie, con una crescita dello 0,3% del potere d’acquisto e del reddito disponibile, rappresentano «solo una “illusione ottica”, e non corrispondono in alcun modo ad un reale arricchimento delle famiglie» perché sono legati ai prezzi bloccati e all’inflazione stabile. L’associazione sottolinea inoltre che fra il 2008 e il 2018 la capacità di spesa dei consumatori è crollata e il saldo è ancora negativo, con una perdita del potere d’acquisto stimata nel 6,6% in dieci anni.

«Reddito e potere d’acquisto degli italiani crescono solo sulla carta e solo grazie ai prezzi al dettaglio bloccati, con l’inflazione che da mesi appare ferma – dice il presidente Carlo Rienzi – I consumi invece crescono appena del +0,4% rispetto al trimestre precedente, un dato decisamente deludente. La situazione del potere d’acquisto delle famiglie potrebbe però subire modifiche nei prossimi mesi, a causa del caro-benzina che rischia di determinare una ondata di rincari dei prezzi al dettaglio in tutti i settori».

 

 

Le reazioni dei consumatori. UNC: merito dell’inflazione bassa

Più positivo il commento dell’Unione Nazionale Consumatori, che però sottolinea il peso della bassa inflazione.

«Bene. Anche se la salvaguardia del potere d’acquisto dipende dal raffreddamento dei prezzi, si tratta di un’ottima notizia, che si accompagna a quella positiva di un rialzo del reddito disponibile delle famiglie, che, su base annua, passa dal +1,3% del primo trimestre, al +1,4% del secondo, al +1,7% del terzo – commenta il presidente UNC Massimiliano Dona – Purtroppo, per quanto riguarda invece la spesa delle famiglie per i consumi finali, siamo ancora al palo, fermi al +1,1% su base annua già registrato nel primo trimestre e nel secondo trimestre, in calo rispetto al 2018, quando ad esempio nel terzo trimestre il rialzo era stato dell’1,8%».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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