Giornata mondiale del risparmio, Mattarella: “Può concorrere alla ripartenza”
Il Presidente della Repubblica ha inviato un messaggio in occasione della Giornata mondiale del risparmio che si celebra oggi
Nella Giornata mondiale del risparmio che si celebra oggi arrivano le parole del presidente della Repubblica. Il risparmio, ha detto Sergio Mattarella, «può concorrere alla ripartenza».
La Giornata mondiale del risparmio viene celebrata oggi, organizzata come da tradizione dalle Acri, l’Associazione che rappresenta le Fondazioni di origine bancaria e le Casse di Risparmio Spa. In occasione di questo evento è arrivato il messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che sottolinea il valore del risparmio in Italia, il suo possibile contributo alla ripresa del paese, la necessità di «ristabilire un clima di fiducia».
Mattarella: crisi profonda, risparmio può aiutare a ripartire
«Questa Giornata si tiene durante una crisi profonda, che richiede misure urgenti per salvaguardare il presente e, soprattutto, il futuro della nostra società. Il risparmio, tradizionale patrimonio del nostro Paese – la cui tutela è sancita dalla Costituzione – può concorrere alla ripartenza». Così il presidente della Repubblica in occasione della Giornata mondiale del risparmio.
«La grave situazione economica e le preoccupazioni per la diffusione dei contagi hanno indotto un sensibile aumento del tasso di risparmio di famiglie e imprese. Queste risorse, se adeguatamente utilizzate, potranno contribuire a sostenere una rapida ripresa di consumi e investimenti, una volta domata la pandemia e ridotta l’incertezza sulle prospettive future. È indispensabile creare le condizioni utili a ristabilire un clima di fiducia».
Mattarella sottolinea poi la «robusta risposta» delle Autorità monetarie e fiscali, nazionali ed europee. «La gestione dell’emergenza deve, sapientemente, saper aprire la strada a un progetto condiviso di crescita sostenibile e inclusiva, utilizzando le risorse rese disponibili anche in ambito europeo per gli indispensabili investimenti in infrastrutture, materiali e immateriali, riducendo i divari, per un Paese che torni a offrire opportunità, per un futuro dignitoso, specie alle giovani generazioni».

