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Il contrasto al sovraindebitamento parte dall’inclusione

Il sovraindebitamento è un problema sempre più diffuso e rilevante. E contro il fenomeno del sovraindebitamento servono più azioni, compresa la consulenza a famiglie e piccole imprese e una migliore alfabetizzazione finanziaria.

Insieme al neonato Osservatorio sul Debito Privato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, arriva il progetto Riparto – Percorsi di inclusione finanziaria e di accompagnamento per la gestione e soluzione delle situazioni di sovraindebitamento per la ripartenza. Il progetto, attivo in 19 regioni e tra i goal dell’Agenda Onu 2030, «intende aumentare tra giovani, adulti, imprenditori, immigrati il livello di alfabetizzazione finanziaria per dotare i cittadini di alcuni strumenti utili a gestire l’assunzione dei debiti e prevenire alcune forme di sovraindebitamento», dice Paolo Fiorio, responsabile dell’Osservatorio Credito e Risparmio del Movimento Consumatori.

Il contrasto al sovraindebitamento parte dall’inclusione

Gli italiani che si trovano in situazioni di povertà assoluta sono passati dai 4,6 milioni del 2019 ai 5,6 milioni del 2021. Un fenomeno, aggravato dalla pandemia e ora dagli effetti della guerra in Ucraina sui costi dell’energia e delle materie prime, che vede famiglie e piccole e medie imprese ancora più vulnerabili. Secondo la Banca d’Italia oltre il 40% delle famiglie si troverebbe in difficoltà in caso di un imprevisto.

Per questo il sovraindebitamento sta diventando un fenomeno che richiede «una pluralità di approcci e competenze di varia natura: giuridiche, economiche, sociologiche, psicologiche», spiega Antonella Sciarrone Alibrandi, prorettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttrice del neonato Osservatorio sul Debito Privato, promotore giovedì 12 maggio, insieme con Acli e Movimento Consumatori dell’incontro dal titolo “Innovazione finanziaria e gestione inclusiva del sovraindebitamento”.

«L’Osservatorio nasce con l’obiettivo di mettere insieme docenti e centri di ricerca che in Cattolica si occupano di tematiche correlate al debito privato per convergere nella proposizione di iniziative di varia natura così diventando un interlocutore di riferimento nel panorama nazionale».

 

Sovraindebitamento, col progetto Riparto una rete di assistenza nazionale

 

Riparto, sovraindebitamento e inclusione finanziaria

Parte anche il progetto di gestione del sovraindebitamento “Riparto”. Il progetto è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ai sensi dell’articolo 72 del decreto legislativo 3 luglio 2017, n.117 – anno 2020.

Tre le linee in cui si articola: formazione, creazione di una rete nazionale di sportelli di consulenza per la gestione del debito, ricerca.

Secondo il responsabile dell’Osservatorio Credito e Risparmio del Movimento Consumatori Paolo Fiorio, «al momento tra gli strumenti predisposti dal Diritto europeo per far fronte al sovraindebitamento figurano soltanto i doveri di informazione precontrattuali degli intermediari e la verifica del merito creditizio». Servono, invece, strumenti diversi come servizi di consulenza sul debito o misure di allerta per i singoli consumatori. Esiste un numero considerevole di soggetti che si trovano in situazioni di estrema difficoltà, che vivono nell’ombra e spariscono dai radar anche della fiscalità pubblica. Per questo, per Florio, «è fondamentale favorire una gestione inclusiva del sovraindebitamento e ridiscutere alcune politiche che spesso considerano le sofferenze debitorie alla pari di asset commerciabili».


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