Oltre l’80% delle banconote false riguarda i tagli da 50 euro e da 20 euro. Ma il numero di banconote in euro false ritirate dalla circolazione continua a diminuire e rimane molto contenuto nella seconda metà del 2018. Gli ultimi dati diffusi dalla Banca centrale europea (Bce) dicono che nella seconda metà del 2018 sono state ritirate dalla circolazione circa 262.000 banconote in euro false, in diminuzione del 13% rispetto alla prima metà del 2018 e del 27,8% rispetto alla seconda metà del 2017.

“Le probabilità di ricevere una banconota falsa sono veramente molto scarse; il numero di falsi – dice la Bce – resta infatti molto basso rispetto al totale dei biglietti autentici in circolazione, che mostrano un costante incremento sin dalla loro introduzione, registrando ritmi di crescita più elevati di quelli del PIL”.  Al momento circolano oltre 22 miliardi di biglietti in euro per un valore totale di circa 1,2 mila miliardi di euro.

I biglietti da 20 euro e da 50 euro sono quelli che registrano il numero più alto di falsificazioni fra le banconote, e nell’insieme rappresentano oltre l’80% del totale dei falsi. In particolare, le false 50 euro sono il 61,8% dei falsi trovati, le 20 euro sono il 22,7%, mentre gli altri tagli sono meno falsificati: fra loro si distingue il 9% di falsi per le 100 euro mentre gli altri tagli hanno percentuali molto più bassi. La maggior parte delle banconote falsificate (96,7%) è stata trovata in paesi dell’area dell’euro, mentre la quota rimanente proviene dagli Stati membri dell’UE non appartenenti all’area dell’euro (2,2%) e da altre regioni del mondo (1,1%).

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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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