Occhio alle truffe nel trading online. Si investe una somma di denaro, si fa un bonifico verso un conto estero, si rischiano i propri soldi, si perdono i risparmi. Questo il meccanismo segnalato dal Centro Europeo Consumatori Italia cui sono già arrivate un centinaio di segnalazioni da parte di consumatori che negli ultimi mesi hanno perso in tutto o in parte i loro risparmi, dopo aver usato alcuni siti di trading online.

L’associazione ricorda la testimonianza di un consumatore fatta al CEC – Ufficio di Bolzano. Racconta Giovanni (nome di fantasia): “Ero stato contattato sul mio cellulare da un sito di trading online. All’inizio non ero molto sicuro se investire o meno i miei risparmi, anche perché non sono molto esperto di queste cose. Siccome però mi era stato detto che avrei potuto usufruire di un “periodo di prova” in cui versare solamente 250 euro, alla fine mi sono fatto convincere. Dopo poco tempo ho provveduto però a bonificare un’altra somma, ben maggiore (7.000 euro) di quella inizialmente versata e ho così fatto un bonifico dal mio conto verso un conto corrente in Bulgaria. Ora non riesco più a mettermi in contatto con questa azienda e credo di aver perso i miei soldi“.

Questo il racconto fatto ai consulenti dell’associazione. Si scopre, dopo una ricerca in rete,  che la società verso la quale Giovanni ha bonificato il suo denaro ha una sede in Bulgaria e una alle isole Marshall, ma soprattutto è una società che non ha mai ottenuto alcuna autorizzazione da parte della Consob (la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa) a raccogliere risparmi sul territorio italiano.

La Consob, sulla propria pagina internet, spiega come difendersi dalle truffe in questo settore. La prima cosa da fare è quella di verificare se il soggetto che offre il suo servizio di trading online sia autorizzato o meno a raccogliere risparmio in Italia, consultando gli appositi elenchi messi a disposizione dalla Consob. Se non si trova il nominativo o la ragione sociale del soggetto in queste liste, si può chiedere direttamente all’Authority se vi siano delle segnalazioni negative a suo carico oppure avere informazioni più specifiche.

“È comunque fondamentale non effettuare mai bonifici oppure altri pagamenti che non siano revocabili, soprattutto a soggetti residenti all’estero – dicono dal CEC – Se proprio non potete o volete fare a meno di operare attraverso una determinata piattaforma di trading online, provvedete almeno ad effettuare i pagamenti tramite addebito della vostra carta di credito: tale forma di pagamento consente, almeno in determinate circorstanze, qualche possibilità in più di contestare gli addebiti e magari anche di recuperare i soldi versati. Non sempre però…”.


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