Truffe digitali, al via la campagna di comunicazione dei Consumatori con la Banca d’Italia (Foto Pixabay)

I pagamenti digitali portano semplicità d’uso, transazioni veloci, e sono in costante aumento. Ma attenzione alle truffe digitali e ai nuovi rischi che si profilano all’orizzonte anche attraverso l’eventuale ricorso all’Intelligenza artificiale, che può rappresentare nuovi rischi se usata per creare phishing più avanzato o inganni tramite deepfake.

È con questa consapevolezza che le associazioni dei consumatori richiamano la necessità di sensibilizzare il pubblico sulle truffe digitali. E dal 14 giugno partirà una nuova campagna di comunicazione, organizzata dalla Banca d’Italia in collaborazione con i Consumatori: prevede una serie di webinar aperti a tutti i cittadini, configurandosi come una “seconda puntata della campagna Occhio alle truffe!“.

Il 14 maggio scorso la Banca d’Italia ha infatti incontrato le associazioni dei consumatori per promuovere una campagna informativa congiunta sulle truffe nei pagamenti elettronici.

L’obiettivo della campagna “Occhio alle truffe”, spiega Bankitalia, “è informare i cittadini sui comportamenti da tenere per non restare vittime di una truffa e spiegare gli strumenti di tutela offerti dalla Banca d’Italia per far valere i loro diritti”.

Pagamenti digitali, truffe, AI

All’iniziativa partecipa fra gli altri il Movimento Difesa del Cittadino, che da anni è impegnato sul tema dei pagamenti digitali e sul “diritto fondamentale dei consumatori di scegliere liberamente come pagare, senza trovarsi di fronte al costante rifiuto dei pagamenti elettronici ancora troppo diffuso”, spiega l’associazione.

Qual è lo stato dei pagamenti digitali e delle sanzioni? In due parole lo ricorda Francesco Luongo, avvocato ed esperto MDC: «Sono ancora poche le sanzioni applicate in base al Decreto PNRR, approvato il 13 aprile, che ha anticipato l’obbligo del POS al 30 giugno 2022. Da quella data, la multa per chi rifiuta i pagamenti elettronici raddoppia. A chi rifiuta bancomat o carte di credito, può essere comminata una multa di 30 euro, a cui si aggiunge il 4% del valore della transazione a carico degli esercenti o professionisti che risultino inadempienti».

L’educazione dei consumatori ai pagamenti digitali aiuta a ridurre anche le possibili truffe, che – spiega l’associazione – potrebbero aumentare con l’uso di sofisticati sistemi di intelligenza artificiale.

Spiega Luongo: «Ad esempio, l’uso di AI per creare truffe attraverso phishing avanzato e deepfake rappresenta una minaccia crescente che dobbiamo affrontare con una solida educazione digitale».

Nel 2023 in Italia il volume dei pagamenti digitali ha raggiunto i 440 miliardi di euro. Ci sono 11,7 miliardi di operazioni, ricorda MDC, fatte attraverso strumenti alternativi al contante, con un significativo aumento rispetto ai poco meno di 8 miliardi di operazioni registrate prima della pandemia. In questa dinamica gioca un ruolo fondamentale l’e-commerce, in crescente spinta dalla pandemia in avanti, ancora in crescita del 34% nel 2033. Uno sviluppo che, ricorda MDC, di sicuro porta benefici ai consumatori ma fa aumentare anche i rischi legati alle truffe digitali.


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