“Clima in Costituzione: il futuro delle politiche pubbliche” (Foto di Pete Linforth da Pixabay)

Al Festival dello Sviluppo Sostenibile il think tank italiano ECCO e l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) hanno presentato uno studio sulle implicazioni della recente riforma costituzionale in chiave climatica. L’evento, intitolato “Clima in Costituzione: il futuro delle politiche pubbliche“, ha visto la partecipazione di rappresentanti della società civile e delle istituzioni, che si sono confrontati sulle connessioni tra i nuovi principi costituzionali e gli strumenti giuridici e legislativi attualmente disponibili.

La riforma costituzionale, approvata all’unanimità dal Parlamento nel febbraio 2022, ha introdotto significativi cambiamenti: l’articolo 9 ora include la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi “anche nell’interesse delle future generazioni“, mentre l’articolo 41 stabilisce che l’iniziativa economica privata non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o arrecare danno alla sicurezza, alla libertà e alla dignità umana.

Le proposte di ECCO e ASviS

ECCO e ASviS hanno sottolineato la necessità di colmare le lacune del sistema istituzionale e amministrativo italiano per mettere in pratica questi nuovi principi costituzionali. Tra le proposte avanzate, emerge l’importanza di introdurre nuovi strumenti giuridici e un’autorità scientifica indipendente per la tutela del clima.

“Per poter valorizzare la portata delle modifiche costituzionali è necessario il loro pieno recepimento nella legislazione,” ha dichiarato Matteo Leonardi, Direttore e Co-Fondatore di ECCO. “Il Parlamento dovrà tradurre le nuove disposizioni costituzionali in politiche e azioni concrete, per riconnettere i bisogni della società agli obiettivi climatici.”

Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS, ha sottolineato inoltre l’importanza di integrare pienamente i nuovi principi costituzionali nell’ordinamento giuridico e nei processi di definizione, monitoraggio e valutazione delle politiche pubbliche.

“La riforma della Costituzione ha già iniziato a influenzare le decisioni dei magistrati su controversie che riguardano le questioni climatiche e ambientali,” ha affermato Giovannini. “Ma non basta: bisogna modificare quanto prima il modo in cui il Parlamento valuta le nuove proposte legislative, per evitare continui ricorsi alla Corte Costituzionale.”

Lilia Cavallari, Presidente dell’Ufficio parlamentare di bilancio, ha evidenziato la necessità di una programmazione di medio e lungo termine per le politiche climatiche. “Le nuove regole fiscali europee richiedono una programmazione di bilancio pluriennale e di considerare le passività potenziali per disastri ed eventi climatici avversi,” ha spiegato.

Maurizio Landini, Segretario Generale della CGIL, ha aggiunto che “la tutela dell’ambiente deve essere socialmente sostenibile per scongiurare pesanti ricadute sul piano occupazionale. È prioritario avere efficaci politiche industriali che puntino sulle fonti rinnovabili.”

Lo Studio “Clima in Costituzione”

Durante l’incontro sono stati presentati i primi risultati dello studio “Clima in Costituzione: le implicazioni per la definizione delle politiche pubbliche“. Lo studio, curato da Lorenzo Carrozza, Andrea Ferrazzi e Francesco Tomasone, esplora le connessioni tra diritti fondamentali e tutela del clima, analizza l’impatto della riforma sulla giurisprudenza e propone soluzioni per colmare le lacune del sistema di governance climatica in Italia.

Ciò che emerge dallo studio di ECCO e ASviS è che offre una panoramica sulle implicazioni della riforma costituzionale per la definizione delle politiche pubbliche in materia di clima, contribuendo al dibattito accademico, istituzionale e politico rispetto agli assetti di governance necessari per affrontare la sfida del cambiamento climatico. La creazione di strumenti giuridici adeguati e di un’autorità indipendente per la tutela del clima è fondamentale per garantire un impegno duraturo e concreto dell’Italia verso uno sviluppo sostenibile e la protezione delle future generazioni.

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